Cina, guerra tra giganti del web: Tencent contro ByteDance (TikTok)

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 16 mar. (askanews) - Il mondo dei giganti tech cinesi è attraversato oggi da una guerra senza quartiere da due titani. Da una parte c'è Tencent Holdings, dall'altro ByteDance. Lo racconta oggi il giornale economico cinese Caixin.

Sono diversi i campi di battaglia in cui i due gruppi siscontrano per ottenere il traffico (e i dati) degli utenti cinesi di internet. Tencent ha accumulato oltre un miliardo di utenti per la sua messaggeria WeChat, mentre ByteDance ha riunito sotto il cappello di Douyin (la versione cinese di TikTok) 600 milioni di utenti.

Il conflitto non è fatto però soltanto di numeri, ma anche di carte bollate. A febbraio ByteDance ha denunciato Tencent a Pechino sostenendo che ha violato leleggi antitrust bloccando la possibilità di accesso di Douyin a WeChat e alla piattaforma di instant messaging QQ.

Tencent ha risposto alla denuncia accusando ByteDance di comportamento "maligno" e ha promesso che farà una controquerela.

In realtà sono almeno tre anni che i due giganti se le danno di santa ragione. Le denunce reciproche di violazione del copyright e competizione ingiusta si sono susseguite a centinaia. Quella di febbraio è stata semplicemente la prima volta che la denuncia è stata incentrata sulle normative antitrust, rispetto alle quali le autorità cinesi stanno spingendo molto.

Il campo di battaglia, poi, si allarga anche ad aspetti apparentemnte più frivoli, ma di grande importanza simbolica. Per esempio, nel 2020 Douyin ha vinto la gara per i diritti di sponsorship del tradizionale Gala della Festa di primavera trasmesso dalla Televisione centrale cinese CCTV. I tradizionali pacchetti rossi con i regali per 1,2 miliardi di yuan (184 milioni di dollari) sono passati attraverso l'app di ByteDance e non quella di Tencent che, in realtà, era stata l'iniziatrice di questa tradizione nel 2015.

Si tratta di un grande evento promozionale, appetito da tutti i grandi gruppi cinesi e, in passato, anche Alibaba e Baidu erano stati sponsor. Ma, soprattutto, è - spiega Caixin - di un appuntamento che serve a capire quale sia il settore e l'azienda più in crescita. La vittoria di Douyin, in effetti, ha segnalato l'avvento dell'era delle app di short-video.

Alla fine del 2020, gli utenti cinesi hanno speso il 27,3 per cento del loro tempo online su queste app, superando le messaggerie instantanee (come WeChat, appunto), ferme al 21 per cento, secondo uno studio di Aurora Mobile.

Tencent si è sentita, in pratica, il fiato sul collo e lo scorso anno ha lanciato una funzione, Moment, su WeChat proprio per la condivisione di brevi filmati. Questa ha raggiunto in tre mesi 200 milioni di utenti/giorno. Douyin ha risposto creando nella sua app una funzione simile a Moment.