Cina impone a banche e gestori fondi limiti a stipendi manager

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Roma, 13 giu. (askanews) - I regolatori bancari e finanziari cinesi hanno ordinato alle banche e ai gestori di fondi locali e stranieri di porre dei limiti alle retribuzioni dei loro dirigenti, nell'ambito della politica di "prosperità comune" promossa dal presidente Xi Jinping. Lo segnala oggi il Financial Times.

Si tratta di una mossa che appare legata al contesto politico attuale, che vede il Partito comunista cinese impegnato nella corsa finale verso il congresso dell'autunno, nel quale Xi verrà confermato per il terzo mandato a capo del paese e del partito.

L'Associazione dell'asset management di Cina ha dato istruzioni e fondi di "rafforzare la responsabilità sociale e la capacità di servire l'economia e le strategie del paese", avvertendo che il 40 per cento dei bonus degli alti dirigenti dovrà essere rimandato per tre o più anni.

Inoltre, l'associazione ha avvertito che il 20 per cento dei bonus dei dirigenti dovrà essere destinato all'acquisto di prodotti finanziari emessi dalle stesse compagnie.

Questa linea servirà a mettere sotto controllo "i comportamenti a rischio" da parte dei manager, in particolare quelli che puntano soprattutto guadagni a breve termine.

L'associazione delle compagnie che emettono titoli ha comunicato policy simili.

A gennaio i regolatori cinesi avevano convocato una riunione con alcuni grandi operatori del settore nella quale si era discusso appunto dei limiti alle retribuzioni dei manager.

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