Cina, infettivologi Simit attivano unità di crisi per coronavirus -2-

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Roma, 22 gen. (askanews) - "La conoscenza approfondita del virus, la prevenzione e il monitoraggio delle infezioni con la sorveglianza dei contatti sono misure cruciali per evitare la diffusione su larga scala del virus - aggiunge Claudio Mastroianni, Vice Presidente SIMIT - è importante identificare rapidamente i casi sospetti e mettere in atto quelle misure di coordinamento integrato che hanno permesso di controllare altre recenti epidemie. È fondamentale seguire le raccomandazioni suggerite dalle autorità sanitarie e non creare allarmismi eccessivi nella popolazione che possono avere anche un impatto anche peggiore, considerando che in base alle stime disponibili il tasso di letalità della nuova infezione da Coronavirus sembra inferiore all'1% e quindi più basso della SARS".

"La SIMIT è pronta a mettere a disposizione delle istituzioni, in primis Ministero della Salute, ISS e SSR, sia l'esperienza accumulata nella gestione di altri precedenti emergenze (SARS, Ebola e Zika virus) che la propria rete di strutture infettivologiche capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale - conclude il Presidente SIMIT Tavio. - Questa collaudata rete di strutture e di professionisti costituisce una sicura risorsa sia come referente tecnico e culturale nei confronti della società civile, che come primo fondamentale filtro di valutazione sul campo di casi probabili o sospetti nel pieno rispetto dei requisiti di competenza e sicurezza richiesti. A tal fine, Simit ha attivato una specifica unità di crisi che si adoperi per l'immediata elaborazione di protocolli dedicati e li renda disponibili in ogni sua struttura nel momento stesso in cui il Ministero della Salute di concerto o meno con OMS decida di attivare l'allarme globale".