Cina inizia le manovre militari attorno a Taiwan: “Ci prepariamo alla guerra”

A pro-China supporter steps on a defaced photo of U.S. House of Representatives Speaker Nancy Pelosi during a protest against her visit to Taiwan outside the Consulate General of the United States in Hong Kong, China, August 3, 2022. REUTERS/Tyrone Siu     TPX IMAGES OF THE DAY
Cina inizia le manovre militari attorno a Taiwan: “Ci prepariamo alla guerra”

L'arrivo di Nancy Pelosi a Taiwan ha provocato l'immediata reazione da parte della Cina. Subito dopo essere atterrata all'aeroporto di Taipei, Pechino ha minacciato ripercussioni. Ora la Cina ha avviato la più grande esercitazione militare attorno all'isola di Taiwan. Incombe, e fa paura, l'ombra di una nuova guerra.

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"La visita della nostra delegazione a Taiwan onora l'incrollabile impegno dell'America nel sostenere la vivace democrazia taiwanese. Le nostre discussioni con la leadership di Taiwan riaffermano il nostro sostegno al nostro partner e promuovono i nostri interessi condivisi, incluso il progresso di una regione indo-pacifica libera e aperta", aveva scritto su Twitter Nancy Pelosi, sottolineando che "la solidarietà dell'America con i 23 milioni di abitanti di Taiwan è oggi più importante che mai, poiché il mondo deve scegliere tra autocrazia e democrazia. Gli Stati Uniti continuano a opporsi agli sforzi unilaterali per cambiare lo status quo".

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Al tweet è seguita la reazione del Ministero degli Esteri cinese, definendo la scelta degli Usa una "enorme provocazione politica" e aggiungendo: "La visita di Pelosi mina le relazioni sino-americane. Prenderemo tutte le misure necessarie per difendere la nostra sovranità".

Dopo la visita di Nancy Pelosi aumenta la tensione tra Taiwan e Cina, che ha iniziato le manovre militari attorno all'isola. Sette aree sono già off-limits per navigazione e sorvolo, in quanto saranno sparati proiettili veri. Secondo i media locali, infatti, non si escludono colpi di artiglieria e lancio di missili.

Il capo della diplomazia di Pechino ha poi tenuto a precisare che "la Cina ha compiuto il massimo sforzo diplomatico per evitare la crisi, ma non permetterà mai che i suoi interessi fondamentali vengano danneggiati". Quindi ha aggiunto: "Le misure messe in atto ora e quelle future sono contromisure difensive necessarie e tempestive, attentamente ponderate e valutate, volte a salvaguardare la sovranità e la sicurezza nazionale, in linea con il diritto internazionale e nazionale".

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Il Ministero della Difesa di Taiwan intanto ha commentato: "Ci prepariamo alla guerra senza cercare la guerra". Inoltre, ha fatto sapere che le sue forze militari "operano come al solito" e controllano l'ambiente. "Non cerchiamo alcuna escalation, ma non ci fermiamo quando si tratta della nostra sicurezza e sovranità", dichiarano dal Ministero.

Per Taiwan, la scelta della Cina rappresenta un "comportamento irrazionale". Nella dichiarazione diffusa dal Governo taiwanese si legge che l'esercitazione ha "l'intenzione di cambiare lo status quo e di interrompere la pace e la stabilità regionali". Poi fanno sapere: “L'esercito nazionale continuerà a rafforzare la sua allerta e le truppe a tutti i livelli condurranno l'addestramento quotidiano".

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