Cina intima a Gb di non immischiarsi in affari Hong Kong -2-

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Roma, 11 ago. (askanews) - Da tre mesi i manifestanti nell'ex colonia britannica scendono in piazza. In un primo momento la protesta era motivata con l'opposizione a un progetto di riforma dell'estradizione che consentirebbe, a loro dire, alla Cina di mettere le mani sui dissidenti. In seguito, però, la protesta è diventata per la democrazia, contro Lam e le violenze poliziesche e, in definitiva, per il mantenimento dell'autonomia da Pechino.

"La Cina solennemente chiede che la parte britannica la smetta immediatamente con tutte le azioni che interferiscono negli affari di Hong Kong e negli affari interni della Cina", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechuno Hua Chunying, che ha definito "sbagliata" la decisione di chiamare Lam. (Segue)