Cina non ospiterà COP15, ma la presiederà: coabiterà con Canada?

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Roma, 21 giu. (askanews) - La decisione di spostare la Conferenza Onu sulla Biodiversità - la cosiddetta COP15 - da Kunming in Cina a Montreal in Canada è stata presa sulla base della rinuncia cinese, che ha spiegato di ritenere impossibile tenerla nel Paese a causa delle incertezze dovute all'andamento della pandemia Covid-19. Ma Pechino non ha rinunciato a presiedere l'evento e questo potrebbe creare non pochi problemi di coabitazione con Ottawa.

"Prendendo atto dell'urgenza di gestire la crisi della biodiversità e di adottare la cornice globale della biodeversità post-2020, oltre che di avviarne l'implementazione, la presidenza della COP ha enfatizzato il fatto che debba essere tenuta nel 2020", ha spiegato la segretaria esecutiva della Conferenza sulla biodiversità Maruma Mrema.

"A causa delle persistenti incertezze collegate alla pandemia globale in corso, la Cina, come presidente COP, con il sostegno del nostro ufficio, ha deciso di spostare le riunioni da Kunming a una località fuori dalla Cina", ha continuato confermando che l'evento si terrà a Montreal tra il 5 e il 17 dicembre.

L'annuncio è arrivato da Nairobi, in Kenya, durante la sessione preparatoria della COP15. La presidenza, comunque, verrà mantenuta dalla Cina e il logo resterà lo stesso. Non solo: Pechino ha anche concordato di finanziare i viaggi dei ministri provenienti dai paesi in via di sviluppo verso il Canada per la parte di conferenza a loro dedicata.

La coabitazione tra Cina e Canada potrebbe non essere delle più semplici. I due paesi hanno relazioni piuttosto burrascose e il fatto che l'organizzazione di una conferenza siffatta richieda un livello di collaborazione molto avanzato, spingerà il mondo ambientalista particolarmente interessato all'evento a un sovrappiù di attenzione sulla fase organizzativa.

Per esempio, è noto che la Cina intende invitare alla COP15 anche il presidente russo Vladimir Putin. Ma, vista la situazione in Ucraina e i rapporti molto pesanti tra i paesi occidentali - con il Canada in prima linea - e la Russia, questo potrebbe diventare certamente un motivo di scontro.

Originariamente la COP15 si sarebbe dovuta tenere a ottobre 2020 a Kunming, ma è stata più volte rimandata a causa della pandemia.

La prima fase della riunione ha avuto luogo nella città cinese lo scorso anno, in autunno, in un formato virtuale. La seconda si dovrebbe tenere in presenza.

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