Cina, numero due dello Xinjiang accusata di corruzione

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Roma, 1 giu. (askanews) - La Commissione centrale d'ispizione di disciplina del Partito comunista cinese - braccio armato della campagna anti-corruzione lanciata dalla presidenza di Xi Jinping - ha messo sotto accusa la vicepresidente della provincia del Xinjiang, al centro dell'attenzione internazionale per la repressione della minoranza musulmano-uigura, Ren Hua. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse.

La cinquantaseienne accusata di "gravi violazioni della disciplina e della legge", una formula utilizzata dalle autorit cinesi per indicare l'accusa di corruzione.

Ren originaria della provinci adi Shandong. E' di etnia Han, la principale del paese, ed la vicepreisdente della regione semi-autonoma di Xinjiang da gennaio 2018, oltre a essere membro del Comitato centrale del Pcc e numero due dell'Ufficio propaganda. Un personaggio, insomma, di primo piano.

La Cina finita nel mirino delle organizzazioni per i diritti civili per la sua politica di segregazione in centri eufemisticamente definiti come "vocazionali" di qualcosa come un milione di uiguri, minoranza musulmana e turcofona nell'ambito della quale permane un forte movimento separatista.