Cina, nuova frenata dell’economia. Pechino punta su innovazione e liberismo

Anche la Cina rallenta. L’obiettivo di crescita del Pil stabilito per il 2017 è dunque del 6.5%. Lo scorso anno, la seconda economia mondiale si era prefissa una crescita tra il 6,6% e il 7%, arrivando a ottenere un’espansione del 6,7% grazie al contributo di prestiti bancari da record, di un boom immobiliare e di miliardi di investimenti governativi.

#Twosessions China in 2017 to: – target GDP growth at around 6.5 percent – keep consumer inflation at around 3 percent – create 11 mln jobs pic.twitter.com/oqod8CYLHe— CGTN (@CGTNOfficial) 5 marzo 2017

Pechino dovrà ora affrontare sfide severe ma i pilastri dell’economia cinese restano solidi, annuncia il premier Li Keqiang, rassicurando anche sulla affidabilità delle banche. “Abbiamo molti strumenti finanziari che si possono utilizzare. Abbiamo la fiducia., la capacità e i mezzi per prevenire rischi sistemici”.

China ‘will never tolerate’ Taiwan independence, Premier Li Keqiang says https://t.co/2jcYIIqwLO pic.twitter.com/7XzrVE3lsp— Newsweek INT. (@Newsweek_INT) 5 marzo 2017

Il premier ha quindi promesso che la Cina non modificherà il suo impegno di promozione della cooperazione economica globale, confermando il suo impegno sul fronte dell’ambiente: riduzione dei consumi di energia di almeno il 3,4% per unità del Pil e riduzione dell’inquinamento. Infine, parlando dal palco del al 12esimo Congresso nazionale del popolo, Li Keqiang ha sottolineato che un ritorno al protezionismo accrescerebbe solo le incertezze globali.

#UPDATE China cuts growth to “around 6.5 percent”, as world’s second-largest economy faces challenges https://t.co/Nm1Fo3G44c— AFP news agency (@AFP) 5 marzo 2017

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