Cina, nuovi divieti per gli influencer: basta parlare di politica e zero spreco di cibo

(Adnkronos) - Il governo cinese ha stillato una nuova, lunga lista di linee guida per gli streamer e gli influencer su Internet. Le nuove regole proibiscono di parlare di argomenti come legge, medicina e finanza a meno che l'influencer in questione non abbiano una qualche autorità o titolo di studio nel campo di cui parlano. Le "qualifiche" in senso stretto non vengono però specificate. Le regole sono in totale 31, e includono alcune indicazioni come l'obbligo di utilizzare il "tono giusto" nelle discussioni politiche e la "promozione attiva dei valori socialisti fondamentali". Gli streamer e gli influencer, in ogni caso, non possono criticare il comunismo di stampo cinese né le riforme del governo in tema di mercato libero. Anche usare deepfake o esibire uno "stile di vita stravagante" sono azioni severamente vietate, così come mostrare un eccessivo spreco di cibo: vengono quindi messi al bando i video "mukbang" nei quali le persone solitamente mangiano una grande quantità di alimenti davanti alla telecamera. Il governo cinese dispone di una forza lavoro di 50 mila agenti che controllano il web tutti i giorni per verificare che le linee guida vengano rispettate.

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