Cina perde primo posto Nikkei COVID Recovery Index, Italia 12ma

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Image from askanews web site
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Roma, 6 ott. (askanews) - La Cina ha perso il primo posto nel Nikkei COVID-19 Recovery Index, cioè la classifica creata dal Nikkei per valutare la qualità della risposta alla pandemia, scivolando in nona posizione, mentre l'Italia è al 12mo posto.

L'indice rileva la risposta all'infezione sulla base di una serie di parametri che vanno dalla campagna di vaccinazione alla diagnostica, fino alla capacità di ricorrere a minori restrizioni alla mobilità sociale.

La Cina, secondo il Nikkei, è scesa nella classifica perché la sua politica estremamente rigida rallenta il ritorno alla vita normale. Finora era stata sempre la prima in classifica, ma la valutazione sulla mobilità rimane bassa (105 su 120 paesi censiti a settembre). Per quanto abbia già somministrato 2,2 miliardi di dosi di vaccino a oltre il 70 per cento della popolazione, la Repubblica popolare mantiene uuna rigida politica di restrizioni alle frontiere e impone lunghi periodi di quarantena peri viaggiatori che arrivano nel paese. Il numero dei voli internazionali verso la Cina è di circa il 90 per cento più basso rispetto ai livelli pre-pandemici.

In Europa il risultato migliore l'ottiene Malta e, tra i grandi paesi del continente il Portogallo, sesto, davanti all'Ungheria decima, L'Italia è dodicesima assieme alla Danimarca. La maglia nera va alle Filippine, precedute dal Laos e dal Gabon.

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