Cina, Pil trim3 frena su crisi energetica, problemi settore immobiliare

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La bandiera cinese davanti alla sede centrale di Evergrande Center a Shanghai, in Cina

PECHINO (Reuters) - L'economia cinese nel terzo trimestre ha registrato il ritmo di crescita più lento in un anno, penalizzata dalla crisi energetica, dai colli di bottiglia nelle forniture, dai problemi del mercato immobiliare e dalla crescente pressione su Pechino per sostenere la ripresa.

I dati pubblicati oggi mostrano che, su base annuale, il Pil è cresciuto del 4,9% tra luglio e settembre, la lettura più bassa dal terzo trimestre del 2020 e inferiore alle attese.

La seconda economia a livello mondiale è alle prese con varie sfide importanti, tra cui la crisi del debito di China Evergrande Group, prolungati ritardi nella catena d'approvvigionamento e la crisi energetica, che hanno spinto la produzione manifatturiera ai minimi da inizio 2020, quando erano in vigore severe restrizioni contro il Covid-19.

"La ripresa dell'economia nazionale è ancora instabile e irregolare", ha detto Fu Linghui, portavoce del National Bureau of Statistics (Nbs) durante un briefing a Pechino.

L'economia cinese ha visto un impressionante rimbalzo dalla recessione pandemica dello scorso anno grazie all'efficace contenimento del virus e alla forte domanda estera per i beni prodotti nel paese. Tuttavia, la ripresa ha perso slancio rispetto al +18,3% visto nel primo trimestre dell'anno.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Milano Sabina Suzzi)

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