Cina, Politburo fiducioso su target economia nonostante “Zero Covid”

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Roma, 29 apr. (askanews) - Le autorità cinesi hanno mostrato fiducia sul fatto che la seconda economia del mondo riuscirà a crescere di "circa il 5,5 per cento" mantenendo in vigore la controversa politica "Zero Covid" sulla base della quale vengono proclamati lockdown duri dove si sviluppano focolai di contagio.

Oggi si è tenuta la riunione trimestrale economica del Politburo del Partito comunista cinese (Pcc), il sancta sanctorum del potere cinese. La leadership ha promesso - secondo quanto riferisce il South China Morning Post - di accelerare le misure di tagio delle tasse e di lanciare politiche di sostegno, oltre all'utilizzo di strumenti di politica monetaria e investimenti per rafforzare l'economia.

Il Politburo è un organismo composto da 25 membri della massima leadership del partito ed è sotto la guida del presidente Xi Jinping.

Al termine della riunione, l'organismo ha anche assicurato che risponderà in maniera efficace alle preoccupaizoni espresse dagli investitori stranieri, che si lamentano della strategia "Zero Covid".

Nella riunione sono anche emersi segnali di una volontà di allentare i controlli sulle compagnie tech e sugli sviluppatori immobiliari. Il settore immobiliare cinese è sotto forte pressione finanziaria, a partire dalla crisi del gigante immobiliare Evergrande.

Nonostante "cambiamenti mai visti da un secolo" e la pandemia senza precedenti, il Comitato centrale del Pcc ha ribadito i suoi obiettivi economici. "La pandemia deve essere contenuti, l'economia deve essere stabilizzata a lo sviluppo deve garantire la sicurezza", recita il comunicato emesso dopo la riunione.

"Dobbiamo insistere sulle politiche di prevenzione sia delle infezioni in arrivo dall'esterno, sia da qualla interna, e con la politica del 'Zero Covid dinamico' facciamo del nostro meglio per proteggere le vite delle persone e minimizzare l'impatto nell'economia nazionale e nella società", continua.

"I controlli pandemici, economici e sviluppo sociale - prosegue - devono essere efficientemente coordinati in base alle nuove caratteristiche di trasmissione della variante Omicron".

La Cina punta quest'anno a una crescita del Pil del 5,5 per cento, un dato piuttosto contenuto per gli standard cinesi. Tuttavia il lockdown si Shanghai e di altre città cinesi potrebbe aver rallentato l'economia.

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