Cina propone norme globali per valute digitali banche centrali

·1 minuto per la lettura
La sede della Banca centrale cinese a Pechino

LONDRA (Reuters) - Pechino ha proposto una serie di regole globali per le valute digitali delle banche centrali, da come possono essere utilizzate in tutto il mondo a questioni altamente sensibili come il monitoraggio e la condivisione dei dati.

Le banche centrali del mondo stanno cercando di sviluppare monete digitali per modernizzare i loro sistemi finanziari, scongiurare la minaccia rappresentata dalle criptovalute come bitcoin, e agevolare i pagamenti nazionali e internazionali. La Cina è uno dei Paesi più impegnati in questo ambito.

Mu Changchun, direttore generale dell'istituto di valuta digitale della Banca Popolare Cinese (Pboc), ha presentato le nuove proposte durante un seminario della Banca dei regolamenti internazionali.

"Dovrebbe essere abilitata l'interoperabilità tra i sistemi Cbdc (di valuta digitale della banca centrale) di diverse giurisdizioni e cambi", ha detto Mu. La Pboc ha condiviso le proposte con altre banche centrali e autorità monetarie, ha aggiunto.

"Il flusso di informazioni e i flussi di fondi dovrebbero essere sincronizzati in modo da facilitare alle autorità di regolamentazione il controllo della conformità delle transazioni".

Mentre le valute digitali come il bitcoin fanno presa tra le aziende e gli investitori mainstream, e mentre i progetti privati come il Diem di Facebook sono in cerca di approvazione, spetta alle banche centrali accelerare i piani per emettere denaro digitale e arginare così le minacce che incombono sul controllo dei flussi di denaro.