In Cina scoppiano violente proteste contro politica Zero-Covid

Image from askanews web site
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Roma, 15 nov. (askanews) - Folle di residenti nella metropoli industriale cinese di Guangzhou sono sfuggite a una misura di lockdown obbligatorio, scontrandosi con la polizia in una delle manifestazioni più palesi della rabbia della popolazione cinese contro i limiti imposti dal governo per la politica zero-Covid.

Filmati drammatici che circolano online mostrano alcuni dei manifestanti che ribaltano un veicolo della polizia e abbattono i cordoni di controllo. Le autorità hanno schierato le unità anti-sommossa.

I residenti di una delle aree abitate dai lavoratori pendolari più poveri protestavano da giorni per il blocco che gli impedisce di andare a lavoro e di essere quindi pagati: dopo diverse notti di scontri verbali con le forze dell'ordine e con i funzionari che gestiscono le operazioni di prevenzione anti-Covid la rabbia è improvvisamente esplosa per le strade di Guangzhou.

Secondo quanto scrive Bbc a far scatenare la protesta violenta sarebbero state voci, prive di fondamento, secondo cui i laboratori di test anti-Covid avrebbero falsificato i risultati per aumentare il numero di contagi e guadagnare di più costringendo i residenti al lockdown.