Cina si candida per entrare area libero scambio trans-pacifica

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Roma, 16 set. (askanews) - La Cina oggi ha formalmente chiesto di entrare a far parte del raggruppamento per il libero commercio internazionale trans-pacifico CPTPP, che vede trai suoi promotori il Giappone e che ha visto il ritiro degli Stati uniti sotto la presidenza di Donald Trump. L'ha comunicato il ministero cinese del Commercio.

Il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), oltre al Giappone, include anche Australia, Brunei, Canada, Cile, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam.

Il ministro del Commercio cinese Wang Wentao ha presentato la domanda al suo corrispettivo neozelandese Damien O'Connor, facendo seguito a un'espressione d'interesse che era già stata manifestata dallo stesso presidente cinese Xi Jinping.

La richiesta cinese, che viene all'indomani di una dura polemica con Stati uniti, Regno unito e Australia che hanno formato un nuovo raggruppamento di sicurezza nell'area indo-pacifica denominato AUKUS in chiave anti-cinese, rischia di trovare anche opposizione da parte dei paesi con cui è in disputa territoriale nel Mar cinese meridionale.

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