Cina, sotto inchiesta per corruzione il ministro dell’industria

Image from askanews web site
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Roma, 28 lug. (askanews) - Il ministro dell'Industria e della Tecnologia dell'informazione cinese Xiao Yaqing, l'uomo responsabile della sfida di Pechino alla preminenza tecnologica Usa, è stato posto sotto indagine da parte dell'onnipotente Commissione centrale d'ispezione di disciplina del Partito copmunista cinese per "sospette violazioni della legge e della disciplina", una formula che solitamente allude a corruzione. Lo riferisce oggi il South China Morning Post.

Si tratta della prima sorpresa nel percorso di avvicinamento al Congresso del Pcc, che si terrà in autunno. Xiao è alla guida del ministero della tecnologia che è centrale nelle strategie del presidente Xi Jinping per ridurre il gap tecnologico con gli Usa e superarli. Inoltre, il ministero guidato da Xiao è quello che sovrintende all'infrastruttura internet cinese e assegna le licenze per le reti 5G e 6G.

Il sessantaduenne, insomma, è uno dei pesci più grossi che potessero cadere nella rete della campagna anti-corruzione che lo stesso Xi ha lanciato a partire nel 2012.

La collocazione di questa indagine a ridosso del congresso, che sancirà il terzo mandato per Xi, fa pensare che l'ampio rimpasto nella leadership del partito e del potere a Pechino sia iniziata.

Sulle fortune di Xiao era già calata qualche ombra, quando il suo nome era stato omesso dalla lista dei delegati che prenderanno parte al congresso. Gli altri due ministri mancanti sono quello dell'ambiente Huang Runqiu (che però non è membro del Partito comunista) e quello della Difesa Wei Fenghe (che però potrebbe essere nella lista dell'Esercito di liberazione del popolo).

Xiao al momento è membro del Comitato centrale del Pcc e in passato ha avuto diversi ruoli nel Consiglio di stato, il governo cinese.

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