Cina, Stefania Craxi: "Xi vuol tenere Russia in sua orbita, Occidente ritrovi sé stesso'

(Adnkronos) - ''Non c'è dubbio che la strategia cinese viene da lontano..." Stefania Craxi, senatrice di Fi e presidente della commissione Affari esteri di palazzo Madama, condivide l'editoriale di 'Repubblica' che mette in guardia dalla strategia di Xi che "disegna una Cina globale per isolare l'Occidente'', sfidando così gli Usa. ''Credo che lo scenario che ci troveremo davanti nei prossimi anni vedrà contrapposte una grande potenza economica, militare e politica con un disegno di supremazia mondiale molto sofisticato, all'Occidente". Un Occidente "che deve ritrovare se stesso, ricordarsi che viene definito Occidente soprattutto per i valori che difende, ovvero quelli della centralità del'individuo, della famiglia e del rispetto dei diritti umani''.

In "questo scenario", sottolinea Craxi, "l'Italia, come già fece durante gli anni della Guerra fredda - per la verità non tutti lo fecero e mi riferisco a una sinistra che in quegli anni stava con l'Unione sovietica, una potenza militare nemica del nostro Paese- dovrebbe ancora una volta scegliere la libertà, la democrazia e, quindi, l'Occidente''. Secondo la parlamentare forzista, l'incontro tra Xi e Putin della prossima settimana in Uzbekistan dimostra ''chiaramente qual è la strategia di Xi, ovvero quella di tenere la Russia nella propria orbita''. Da qui la necessità dell'Occidente di ''lavorare molto" per" tenere con sé le altre democrazie del mondo. Penso, tra tutte, all'India e al Sudafrica...''.

''Per quanto zoppicanti, polarizzate al loro interno e in crisi", Le "democrazie occidentali sono ancora la scelta migliore da fare ed Europa Stati Uniti restano le due gambe del mondo libero'', assicura Craxi che fa sua una citazione di Winston Churchill, che una volta definì la Russia un ''indovinello avvolto in un mistero all'interno di un enigma'. ''Churchill è ancora attuale'', riconosce la senatrice azzurra che lancia l'allarme sulla ''penetrazione cinese che in questi anni ha lavorato molto anche in Italia''.

Come esempio della 'penetrazione cinese' nel nostro Paese Craxi cita in particolare l'adesione alla via della Seta, fortemente voluta dai 5S, Beppe Grillo e Luigi Di Maio in primis. ''La penetrazione cinese -fa notare la senatrice azzurra- ha lavorato in questi anni molto anche in Italia. Vorrei ricordare che siamo l'unico paese europeo che ha aderito alla via della Seta, e mi preoccupa certa lobby d'affari vicina alla sinistra''.

''La definizione di Churchill sulla Russia -insiste Craxi- si attaglia perfettamente alla realtà di questi anni in cui l'Occidente non ha saputo leggere quello che era nella testa del regime di Putin. Abbiamo sbagliato tutti, cullandoci nell'illusione che la Russia potesse essere compresa in un dialogo più stretto con l'Europa''.

"E quando dico che abbiamo sbagliato tutti -avverte la presidente della commissione Esteri del Senato- voglio dire che abbiamo sbagliato anche in Italia. Ci provò Prodi quando era presidente della Commissione Ue, ci provò Berlusconi con quel capolavoro di diplomazia che fu Pratica di Mare, per non parlare di quel che fece la Merkel....''.