Cina: vicini all’atteso accordo con Ue sugli investimenti

Red
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Roma, 22 dic. (askanews) - La Cina e l'Unione europea sono vicini a concludere il loro accordo sugli investimenti, che è oggetto di trattative da sette anni. L'ha affermato il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, in un incontro con gli ambasciatori dei 27.

"Cina ed Europa raggiungeranno sperabilmente l'accordo sull'accordo complessivo sugli investimenti", ha detto Wang, secondo quanto ha riportato un comunicato del ministero degli Esteri cinese.

La deadline concordata dalle parti per raggiungere l'accordo è la fine del 2020. Ma negli ultimi giorni da più parti sono arrivati segnali che si è vicini alla meta, anche se Wang è il primo alto dirigente di Pechino a dirlo apertamente.

"E' stato ancora una volta dimostrato - ha proseguito il ministro cinese - che la cooperazione Cina-Ue è molto più grande che la competizione e i punti di accordo sono molto maggiori delle differenze. Cina ed Europa sono partner nella cooperazione reciprocamente positiva e il rapporto tra le due parti è pieno di vitalità".

Pechino spera di dare una spinta alla sua economia aprendo un canale importante con l'Unione europea, al termine di un quadriennio - quello dell'Amministrazione Trump a Washington - in cui i rapporti commerciali con gli Usa si sono fortemente deteriorati e approfittando della transizione politica in corso in America, oltre che dell'esigenza europea di rilanciare la propria economia al termine della pandemia.

L'Ue spera che l'accordo porti a una riduzione delle barriere all'accesso del mercato cinese, a partire da quelle relative alle joint venture in settori come la manifattura, i servizi finanziari, l'immobiliare, la costruzione e i servizi ausiliari della logistica.

Nell'Ue c'è stata, secondo quanto ha scritto recententemente il Financial Times, una riunione nei giorni scorsi per fare il punto e accertarsi, a livello di funzionari nazionali, che l'accordo sia di soddisfazione per i paesi membri.

"Progressi sono stati fatti in diverse aree", ha segnalato la Commissione. "Ci sono ancora alcuni importanti materie da negoziare e colloqui continuano questa settimana. L'Ue resta impegnata sulla scadenza della fine dell'anno per la conclusione dei negoziati, ammesso che vi sia un accordo valido".

I temi pincipali su cui sembra non ci sia ancora un consenso riguardano i diritti umani, la libera circolazione delle informazione e la libertà di stampa in Cina, la risposta di Pechino alla pandemia, il rifiuto cinese di ratificare gli standard dell'Organizzazione mondiale del lavoro (ILO) e questioni che riguardano restrizioni per cittadini e le imprese europee.