Cinema: addio a Kunie Tanaka, attore in due film di Akira Kurosawa

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Tokyo, 3 apr. – (Adnkronos) – L'attore giapponese Kunie Tanaka, uno dei maggiori interpreti drammatici della cinematografia del Sol Levante, è morto per cause naturali a Yokohama all'età di 88 anni. La notizia della scomparsa, avvenuta il 24 marzo, è stata pubblicata oggi dalla stampa di Tokyo.

Nato a Toki il 23 novembre 1932, Tanaka ha recitato in una cinquantina di film e tra le sue interpretazioni spiccano quelle in "Sanjuro" (1962) e "Dodeska-den" (1970), entrambi diretti da Akira Kurosawa, e Kwaidan (1964) di Masaki Kobayashi. Tanaka ha ottenuto cinque nomination per i Awards of the Japanese Academy, riuscendo a vincerne uno nel 1993 come miglior attore non protagonista per il film "Gakko" di Yôji Yamada.

Kunie Tanaka si affermò con "La condizione umana", la trilogia cinematografica del 1959, diretta da Masaki Kobayashi ed interpretata da Tatsuya Nakadai. Versatile interprete drammatico, apparve anche in "Otoshiana" (1962) diretto da Hiroshi Teshigahara e scritto dallo scrittore e drammaturgo Kōbō Abe. Fu co-protagonista di "Lupin III – La strategia psicocinetica" come Daisuke Jigen accanto a Yūki Meguro che vestiva i panni di Arsenio Lupin III. Il volto di Kunie Tanaka era noto anche ai più giovani, perché il fumettista Eiichir Oda si era ispirato a lui per il personaggio di Borsalino, alias Ammiraglio Kizaru, nel popolare manga "One Piece".