Cinema: arrivano 'I 2 soliti idioti', non diseducativi semmai distruttivi

Roma, 18 dic. (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''Disoccupazione, tagli alla spesa pubblica e alla cultura, ma non siamo indignati da questo, ci indigniamo per il 'Dai ca**o' dei Soliti Idioti''. Cosi' il produttore di Taodue Pietro Valsecchi presenta 'I 2 soliti idioti', ovvero il ritorno sul grande schermo di Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, dal 20 dicembre in 500 sale con Medusa. Reduci dagli oltre 11 milioni di euro raccolti al botteghino l'anno scorso da 'I soliti idioti', ritroviamo per la regia di Enrico Lando Ruggero De Ceglie (Mandelli) e il figlio Gianluca (Biggio) in fuga dalla gang dei russi: tra crisi dell'impero familiare dei wurstel, il matrimonio in vista con l'orrida Fabiana (il padre austero e rigoroso e' Teo Teocoli, con esplicita ispirazione a Mario Monti).

Per Gianluca, la liaison con l'improbabile badante Perla Madonna (Miriam Giovanelli) per Ruggero, la strana e sboccatissima coppia ha a cornice vari personaggi, tra i quali i tamarri milanesi Patrick e Alexio, i bambini di ''Mamma esco'', i preti marketing Niccolo' e Gigetto, sempre interpretati da Biggio e Mandelli.

''Incarniamo la sintesi triviale del rapporto padre-figlio, con un linguaggio nuovo ben colto dai ragazzi'', dice Valsecchi, sottolineando come ''I soliti idioti siano dei giullari che mettono a nudo le nostre meschinita': abbiamo difficolta' a guardarci dentro, a ridere di noi stessi. Il loro e' un nuovo linguaggio, vero contemporaneo e trasgressivo: che dire, a voi (giornalisti e critici presenti alla conferenza stampa romana, NdR) il giudizio, a noi l'incasso''.

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