Cinema, è morto Rutger Hauer

Rutger Hauer in un'immagine del 2013 al Sundance Film Festival (foto Victoria Will/Invision/AP Images)

E' morto a 75 anni Rutger Hauer, l'attore olandese che divenne popolare in tutto il mondo per il ruolo di Roy Batty nel film di Ridley Scott “Blade Runner”.

Secondo quanto riportato dal sito di Variety, l'attore è scomparso il 19 luglio scorso nella sua casa in Olanda dopo una breve malattia.

L'agente di Hauer, Steve Kenis, confermando la notizia ha annunciato che il funerale si è tenuto oggi.

La carriera

Nato nel 1944 a Breukelen (Olanda), figlio di due attori, Rutger cresce insieme alle tre sorelle. A 15 anni si imbarca su un piroscafo mercantile per un anno, al ritorno si iscrive a una scuola di arte drammatica. Espulso perché irrequieto approda nella Marina Olandese. Una breve esperienza da cui fugge. Mandato allora in un istituto psichiatrico, vi resta fino a quando riesce a convincere i suoi superiori che la Marina non ha davvero bisogno di lui.

Inizia la carriera nel 1969 con la serie tv "Floris", alcuni film e ancora lavori per il piccolo schermo, ma è "Blade Runner" (1982) a imporlo all'attenzione del pubblico internazionale. Un altro dei suoi ruoli più interessanti è in "The Hitcher - La lunga strada della paura", film del 1985 in cui interpreta un feroce killer.

Nel 1989 viene premiato come miglior attore al Seattle Film Festival per "La leggenda del Santo Bevitore" di Ermanno Olmi, film vincitore del Leone d'Oro 1988 a Venezia.

Nel 1995 le poste olandesi stampano un francobollo che lo ritrae in uno dei suoi film più famosi, "Fiore di carne" di Paul Verhoeven (1973), per celebrare il centenario della nascita dell'arte cinematografica.

Arrivano poi film come "Ladyhawke" (1985), "Hemoglobin - Creature Dell'Inferno" (1997), "Il Richiamo della Foresta" (1997), "Impulsi Mortali" (2000), "I Banchieri di Dio - il Caso Calvi" (2001) e "Confessioni di una mente pericolosa" (2002).

Tra i suoi lavori più recenti nel 2009 è Federico Barbarossa in "Barbarossa" di Renzo Martinelli; ne "Il villaggio di cartone" di Ermanno Olmi interpreta il ruolo di un massiccio sagrestano; nel documentario "I colori della passione” di Lech Majewski, mantre in "Dracula 3D" (2012) di Dario Argento è Van Helsing.

La vita privata

Sposato due volte, dalla prima moglie ha avuto la figlia Aysha (anche lei attrice) mentre dal 1985 si lega in matrimonio con Ineke, scultrice e pittrice.