**Cinema: Guerri, 'il D'Annunzio de 'Il poeta cattivo'? Modernizzatore società italiana'**

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Roma, 19 mag. (Adnkronos) – Un film che può contribuire a dare maggiore visibilità al Vittoriale degli Italiani, che domenica scorsa ha ripreso a ‘macinare’ visitatori, e che contribuisce a delineare la figura di D’Annunzio come “anticipatore e modernizzatore della società italiana”. Giordano Bruno Guerri, storico e presidente de Il Vittoriale degli Italiani la pensa così a proposito de ‘Il cattivo poeta’, il film dedicato a Gabriele D’Annunzio, interpretato da Sergio Castellitto, per la regia di Gianluca Jodice alla sua opera prima e prodotto da Matteo Rovere.

“Conto molto – dice all’AdnKronos Guerri – su questo film per moltiplicare i visitatori. Domenica scorsa abbiamo avuto 1670 visitatori, l’equivalente del 2019. La gente ha voglia di uscire e qui trova tutto al massimo della cura e della bellezza”. La pellicola su D’Annunzio, “condivide le mie tesi del D’Annunzio non fascista ed è ambientato nell’ultimo suo anno di vita quando manifesta tutta la sua irata opposizione ad un’ipotesi di alleanza con Hitler”, sottolinea lo storico che aggiunge: “Poteva essere girato soltanto qui perché ricostruire tutto il Vittoriale è impensabile. E poi Sergio Castellitto mi convince: è stato bravissimo, è riuscito pure a rimpicciolirsi, oltre che a radersi la testa e a sottoporsi a due ore di trucco. Ma soprattutto ha capito che D’Annunzio non è quello che si considera generalmente e volgarmente, ma è un grandissimo anticipatore e modernizzatore della società italiana. Il regista è agli esordi in un lungometraggio. Ho visto delle sue opere minori: è bravissimo, un ragazzo che farà molta strada”, conclude Guerri.