Cinema: Johnny Depp, macche' seduttore sono un grande bambino

Roma, 21 apr. - (Adnkronos) - Le donne lo adorano, anche se lui dice che "da ragazzo ero molto insicuro e ho fatto diversi errori", e ingenuamente ama definirsi un "grande bambino" perche', ammette, "mi fido delle donne, ma non ho mai capito il fatto del sex symbol". In un'intervista a 'Gente', il settimanale Hearst magazine Italia diretto da Monica Mosca, nel numero in edicola da lunedi', Johnny Depp confessa di non aver avuto sempre buoni rapporti con le donne, e rivela che il suo pubblico preferito e' quello dei bambini.

"Mi piace avere i bimbi come pubblico -dice l'affascinante interprete de 'I pirati dei Caraibi'- Non sono condizionati da aspettative intellettuali. Ho imparato dai miei figli che e' ok accettare quello che si vede senza porsi troppe domande. Mi fido di loro molto piu' che degli adulti. Sono puri e onesti. Invece io racconto bugie per vivere: recitare e' questo. Quindi mi aspetto che un giorno i miei figli vengano da me e mi accusino di avere mentito loro per tutta la vita. Questa angoscia mi pietrifica".

L'attore e' al cinema con 'The Rum Diary', basato sull'omonima novella dello scrittore Hunter S. Thompson, che era suo amico. "L'ammiro - dice Depp- e mi identifico con la sua vena sognatrice e idealista, di vero gentleman, spesso incompreso. E aveva una grande cultura, che invece io non sento di avere". In comune hanno anche la passione per l'alcol e per le droghe. "In passato ammette l'attore- ho fatto esperienze di ogni tipo, ma sono cambiato da quando sono padre. In questo film l'alcol scorreva a fiumi ed e' stato difficile rimanerne estraneo. Anche perche' mi piace immedesimarmi totalmente nei personaggi che interpreto".

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