Cinema, la nuova generazione di registi che guarda al pianeta giovani

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Più intime ma anche impegnate, sguardo rivolto al pianeta giovani, alla società liquida e alle incertezze del futuro: sono le produzioni della nuova generazione di registi che sta emergendo a livello internazionale.
Uno dei nomi è quello dell'italiano Jonas Carpignano, vincitore del premio della Quinzaine des Réalisateurs all'ultimo Festival di Cannes.

Dopo l'acclamato Mediterranea del 2015 sul tema dei migranti, il regista racconta le vicende di un'adolescente del sud Italia che scopre le attività mafiose della sua famiglia...

Il film è stato appena premiato con il prestigioso Golden Eye al Festival internazionale di Zurigo. L'attore tedesco-spagnolo di Goodbye Lenin, Daniel Brühl, ha presieduto la giuria.

Tema delle relazioni anche per i film "The Mif - La famille", premiato a Zurigo con il Focus Competition: un'opera girata nella Svizzera francese: un'immersione fittizia ma non lontana dalla realtà in una casa famiglia per ragazze adolescenti.

Infine, il premio del pubblico, molto importante per un festival come quello di Zurigo che quest'anno ha registrato più di 100.000 spettatori, è stato assegnato a Youth Tupia, film svizzero-tedesco sui giovani d'oggi e sulle loro frustrazioni, soprattutto nel periodo di Covid.

Le produzioni del nuovo cinema indipendente, e giovane, sbarcheranno presto nelle sale e sulle piattaforme europee.

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