**Cinema: poliziotto, 'Patrizia Reggiani deve ancora restituirmi giaccone, curioso film Gucci** (3)

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**Cinema: poliziotto, 'Patrizia Reggiani deve ancora restituirmi giaccone, curioso film Gucci** (3)
**Cinema: poliziotto, 'Patrizia Reggiani deve ancora restituirmi giaccone, curioso film Gucci** (3)

(Adnkronos) – "Con lei c'erano la madre e le figlie, Patrizia Reggiani non è mai stata scomposta, non ha mai inveito o urlato. La madre era ostile, sebbene educata, ha sempre creduto alla figlia ed è venuta anche lei negli uffici in piazza San Sepolcro", racconta Gallo all'Adnkronos. Le manette aprono più di una bocca e si risale anche ai pagamenti per l’omicidio su commissione mai confessato dalla vedova Gucci.

"Se l'informatore fosse ripartito l'indomani senza chiamarci sarebbe stato difficile, se non impossibile, risolvere il caso e lei l'avrebbe fatta franca. Il sospetto che si trattasse di non professionisti c'era perché avevano ferito ma non ucciso il testimone oculare, ma le indagini tradizionali difficilmente avrebbero portato al portiere di un albergo a una stella visto che il modo Gucci era fatto di lusso e sfarzo", spiega l'uomo che ha indossato a lungo la divisa.

"Diciamo che per me che ero abituato alle indagini di 'ndrangheta, ai sequestri Soffiantini e Sgarella seguire la Gucci è stato come stare quasi due mesi in vacanza. Dall'Aspromonte a Saint-Tropez è stato un bel cambiamento, è stata una bella inchiesta e la signora Reggiani, che non è mai stata sgarbata, non mi ha mai fatto paura visto che ho stretto le manette ai maggiori esponenti delle famiglie Barbaro e Papalia", conclude Carmine Gallo oggi amministratore delegato di una società che si occupa di fornire consulenze a grandi fondi che vogliono investire ma senza incorrere in rischi reputazionali.