Cingolani: senza gas russo scorte sufficienti fino a febbraio ma no grandi razionamenti

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MILANO/ROMA (Reuters) -Con gli attuali piani di stoccaggio, l'Italia avrà gas sufficiente fino a febbraio nel caso in cui la Russia dovesse interrompere completamente le forniture.

Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che non vede rischi di grandi razionamenti il prossimo inverno.

Cingolani ha detto che l'Italia punta a raggiungere un livello di stoccaggio di gas del 90% entro ottobre dall'attuale 71,7%. "Se si riesce a far di più, bene", ha detto.

"Se le forniture di gas russo dovessero interrompersi completamente all'inizio dell'inverno, lo stoccaggio sarebbe sufficiente fino a febbraio", ha dichiarato.

Una completa indipendenza dalle forniture di gas russo è possibile solo dalla seconda metà del 2024.

Intanto per il 2022-2023 la mancanza di gas russo sarà compensata da nuove forniture algerine, per cui il ministro non prevede misure di contenimento drastico della domanda da parte delle industrie.

Al momento, la sicurezza energetica è garantita con un piano nazionale di risparmi sul gas assolutamente leggero e sostenibile, ha proseguito.

Nel tentativo di aumentare i risparmi di gas, il governo ha dichiarato di voler ridurre il riscaldamento di 1 grado negli edifici residenziali pubblici e privati nella seconda metà del 2022, tagliando al contempo la durata del riscaldamento di 1 ora al giorno.

L'esecutivo punta a ridurre il consumo nazionale di gas di 2,6 miliardi di metri cubi nel 2022, per arrivare a quasi 11 entro il 2025.

E' essenziale, ha aggiunto Cingolani, che il primo rigassificatore galleggiante sia operativo entro gennaio 2023 e il secondo entro fine 2023.

(Angelo Amante, in redazione Claudia Cristoferi, editing Francesca Piscioneri)

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