Cinisello Balsamo mette in mora l'Atm: chiede 5 milioni di euro

Mch

Milano, 20 feb. (askanews) - Il comune di Cinisello Balsamo chiede 5,4 milioni di euro alla Atm, la società che gestisce il trasporto pubblico locale di Milano. Il sindaco della cittadina dell'hinterland, Giacomo Ghilardi, ha inviato ai vertici dell'azienda del Tpl una lettera di messa in mora: "Chiediamo 5,4 milioni di euro che siamo stati chiamati a rimborsare alla società di trasporto Caronte, in quanto garanti di un accordo siglato nel 1997 tra la stessa società e Atm", spiega il sindaco Ghilardi.

La storia parte alla fine degli anni Novanta. La società Caronte vince un bando per il trasporto di persone su tre linee a Cinisello Balsamo, all'interno del Sistema integrato milanese (Sitam). L'accordo viene siglato con la Atm, gestore del Sitam, e secondo il patto, sostiene Cinisello Balsamo, la società milanese avrebbe dovuto distribuire gli incassi dei biglietti alla Caronte.

"Il quantum - spiega Ghilardi - non era ben definito" e nemmeno una commissione provinciale negli anni successivi è servita a trovare una cifra. Nel frattempo la Caronte, che ha smesso di effettuare il servizio nel 2011, si è rivolta in tribunale chiedendo a un lodo arbitrale una giusta somma. A febbraio la decisione che inguaia il municipio di Cinisello Balsamo: in quanto garante, è il piccolo comune di provincia a dover pagare ben 5,4 milioni di euro.

"Ora - spiega il sindaco - noi dobbiamo assolutamente porre a bilancio la somma: la sentenza è esecutiva e dobbiamo trovare una copertura adeguata per la Corte dei Conti". Tenendo conto che per il comune da 75mila abitanti i cinque milioni di euro rappresentano poco meno del 10% dell'intero budget per le spese correnti.

Ora il comune valuterà se impugnare la decisione dell'arbitro e intanto chiama in causa Atm con la messa in mora, primo atto formale di una vicenda che si trascina ormai da venti anni: "Occorre fare chiarezza su questa lunga e complessa vicenda che abbiamo ereditato dalle precedenti Giunte di sinistra, per dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini, ma oltre che il momento della verità, oggi è il momento di agire".