Cinquanta milioni per la Scienza e la ricerca di base

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(Photo: Nicola MarfisiNicola Marfisi / AGF)
(Photo: Nicola MarfisiNicola Marfisi / AGF)

Parte il primo bando del Fondo Italiano per la Scienza, istituito dal Governo con il decreto-legge Sostegni bis: 50 i milioni di euro previsti per il 2021, di cui 20 destinati a progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori emergenti (Starting Grant) e 30 a progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori affermati (Advanced Grant).

Le domande di partecipazione devono essere presentate in lingua inglese, esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma dedicata, a partire dalle ore 12:00 del 26 ottobre 2021 ed entro le ore 12:00 del 27 dicembre 2021. Lo rende noto il Ministero dell’Università e della Ricerca.

Dei 50 milioni di euro, 20 sono destinati al finanziamento di progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori emergenti (Starting Grant) e 30 per i progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori affermati (Advanced Grant).

Per ogni progetto selezionato nell’ambito della linea “Starting Grant” sarà concesso un contributo in conto capitale corrispondente al totale dei costi ammissibili, fino a un massimo di 1 milione di euro.

Per ogni progetto selezionato nell’ambito della linea “Advaced Grant” sarà concesso un contributo in conto capitale corrispondente al totale dei costi ammissibili, fino a un massimo di 1,5 milioni di euro. Questi progetti, anche ad alto rischio, sono potenzialmente in grado di aprire nuove prospettive anche in ambito interdisciplinare.

Lab worker putting medical blood sample in place after examining for sediments. (Photo: sukanya sitthikongsak via Getty Images)
Lab worker putting medical blood sample in place after examining for sediments. (Photo: sukanya sitthikongsak via Getty Images)

I progetti di entrambe le tipologie hanno una durata massima di 5 anni.

Per entrambe le linee di attività, il Principal Investigator (il ricercatore di qualunque nazionalità che si assume la responsabilità di coordinare le attività di ricerca condotte nell’ambito del progetto per cui si sottopone la candidatura), può presentare una proposta progettuale da svolgersi presso una organizzazione ospitante tra le seguenti istituzioni italiane:

Accademie di Belle Arti,

Conservatori,

Università e istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comunque denominate, comprese le scuole superiori a ordinamento speciale;

enti pubblici di ricerca;

soggetti giuridici con finalità di ricerca, purché residenti e con stabile organizzazione nel territorio nazionale, a cui lo Stato contribuisca in via ordinaria;

Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), pubblici e privati, aventi sede operativa in tutto il territorio nazionale.

Per i progetti “Starting Grant”, il ricercatore principale responsabile del coordinamento deve essere all’inizio della carriera, con un titolo di dottore di ricerca conseguito da non meno di 2 anno e da non più di 10, con un potenziale di indipendenza scientifica di cui è necessario dare evidenza nelle proposte.

Per i progetti “Advanced Grant” il ricercatore principale responsabile del coordinamento deve avere un’età massima di 65 anni, deve essere scientificamente indipendente, attivo nella ricerca da un periodo superiore a 10 anni e avere un profilo che lo identifichi come leader nel settore di ricerca nel quale la proposta progettuale si colloca.

Le proposte progettuali potranno riguardare tutti gli ambiti di ricerca afferenti ai macrosettori e ai settori scientifico-disciplinari determinati dallo European Research Council: scienze della vita, scienze fisiche e ingegneria, e scienze sociali e umane

Le domande ammesse al finanziamento saranno sottoposte alla valutazione in due fasi:

La prima fase sarà condotta dal Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (CNVR), che potrà avvalersi anche dell’ausilio di esperti esterni tra soggetti in possesso di alta qualificazione scientifica nelle materie per le quali occorrono competenze ulteriori rispetto a quelle presenti nel Comitato

La seconda fase riguarderà la proposta progettuale nella sua interezza coinvolgendo tre revisori esterni anonimi ed indipendenti per ciascun progetto individuati dal CNVR, scelti tra soggetti in possesso di alta qualificazione scientifica e, laddove applicabile, anche tramite la consultazione di banche dati, quali Clarivate e Scopus. Ogni revisore esterno, lavorando in remoto attraverso l’accesso al sistema informatico della procedura, attribuirà i punteggi per ciascun criterio di valutazione.

A quel punto, il Principal Investigator il cui progetto superi una determinata soglia, sarà invitato a svolgere un’intervista in lingua inglese a cura di membri del CNVR assistiti, se necessario, da esperti.

Al termine delle interviste, il CNVR, nel rispetto dei punteggi finali attribuiti alle proposte e nei limiti delle risorse disponibili, predisporrà, per ogni macrosettore, la graduatoria dei progetti.

Le domande di partecipazione devono essere presentate in lingua inglese, esclusivamente per via telematica, tramite la piattaforma dedicata alla procedura seguendo gli appositi schemi, a partire dalle ore 12.00 del 26 ottobre 2021 ed entro le ore 12.00 del 27 dicembre 2021.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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