Cinquanta persone positive al covid-19 violano la quarantena. Gallera: "Così si rischia il baratro"

(Photo: MIGUEL MEDINA via Getty Images)

″È pazzesco stiamo facendo grandi sforzi tutti. Questa è una battaglia che o la vinciamo tutti insieme, nessuno escluso, oppure rischiamo di trovarci ogni momento di nuovo di fronte al baratro”. L’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha mostrato la su incredulità di fronte alla notizia di 50 persone positive al covid-19 denunciate per aver violato la quarantena. “Non potremmo allentare l’attenzione per molti mesi”, ha detto a Mattino 5.

Per l’assessore, è fondamentale mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle misure di contenimento perché “anche dopo, quando saremo riusciti a spegnerlo, il rischio che i contagi ricomincino è altissimo”. “Abbiamo bisogno oggi di continuare a stare in casa per evitare che il virus trovi un altro corpo da infettare” - continua l’assessore - ” quindi serve un grande sforzo oggi, e poi di cambiare il nostro comportamento. Nessuno può chiamarsi fuori, ognuno di noi deve far parte di questa battaglia”.

Nella conferenza stampa di ieri riguardo i casi di coronavirus in Lombardia, Gallera si era complimentato con i cittadini lombardi per il loro contributo all’abbassamento dei contagi: “Complessivamente siamo ad un totale di 41.007 contagiati dal coronavirus in Lombardia con un incremento di 1.592, un dato che si riduce rispetto alla giornata di ieri. Diminuiscono i contagi nella provincia di Bergamo, 178 contro i 279 nella giornata di ieri, mentre aumentano a Milano, con 247 casi rispetto ai 150 registrati nelle scorse 24 ore”. In quell’occasione, aveva parlato di un “successo di tutti i cittadini che rimangono a casa”.

L’assessore, a Mattino 5, ha ribadito che “in Lombardia stiamo notando una flessione nel numero dei casi ma soprattutto della pressione sui pronto soccorso e sull’azione delle ambulanze. Negli ultimi 4 giorni è cambiato molto. È il segno che il grande sforzo che stiamo facendo, al di là di qualche idiota, sta funzionando”. 

 

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