I cinquantenni si stanno vaccinando, ma a fine mese 1,5 milioni saranno ancora senza

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(Photo: Europa Press News via Europa Press via Getty Images)
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L’obbligo di vaccinazione contro il Covid per gli over 50 e quello di Green pass rafforzato sul luogo di lavoro in vigore dal prossimo 15 febbraio, introdotti con il decreto legge approvato lo scorso 5 gennaio dal Consiglio dei Ministri, hanno portato ad una nuova accelerazione nella campagna vaccinale. Se dal 28 dicembre al 3 gennaio gli over 50 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino sono stati 75 mila, nella settimana dal 4 al 10 gennaio sono diventati 165 mila. Si viaggia su un ritmo medio di poco superiore alle 20 mila nuove vaccinazioni al giorno per questa fascia d’età. Negli ultimi due giorni i dati comunicati dal commissario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, sono di oltre 19 mila somministrazioni il 10 gennaio e poco meno di 23 mila il giorno successivo.

Per mettersi in regola con le nuove misure i lavoratori over 50 dovranno ricevere la prima dose di vaccino entro il 1° febbraio in modo da poter avere il green pass attivo per il 15, giorno in cui entrerà in vigore l’obbligo di esibirlo sul luogo di lavoro. Considerando che in questa fascia d’età le persone che non hanno ancora ricevuto neanche una dose sono poco meno di 2 milioni, con l’attuale ritmo dovremmo arrivare al 1° febbraio con circa 1,5 milioni di over 50 non vaccinati. Obbligo vaccinale e green pass rafforzato avrebbero così contribuito a ridurre di un quarto la quota dei no vax irriducibili. Un risultato certamente non di poco conto, ma che non risolverebbe in maniera radicale quel problema sull’occupazione delle terapie intensive a più riprese sollevato sia dal premier Mario Draghi che dal ministro della Salute Roberto Speranza negli ultimi giorni. Per il Governo è infatti proprio questa fetta di popolazione ad “occupare i due terzi dei posti letto di terapia intensiva” causando una forte pressione sugli ospedali.
A quel punto che fare? Con ogni probabilità non verranno adottate nuove misure. Del resto già oggi l’impianto normativo messo in piedi per convincere i restii alla vaccinazione è molto ampio e spazia dall’obbligo per gli over 50 con il pagamento di una sanzione amministrativa di 100 euro una tantum; alla sospensione dal lavoro senza retribuzione, con sanzioni dai 600 ai 1.500 euro in caso di violazione delle norme sul super green pass. Senza contare tutte le altre limitazioni in vigore dallo scorso 10 gennaio come, ad esempio, l’impossibilità di utilizzare mezzi di trasporto pubblico, sia locale che a lunga percorrenza, il mancato accesso a ristoranti, spettacoli, eventi sportivi o anche il semplice accesso in un ristorante. Difficile, alla luce di tutto questo, immaginare ulteriori interventi restrittivi per questa parte residuale di popolazione.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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