Cinque anni senza Umberto Eco, dalla Nave di Teseo un 'dittico' per riscoprirlo

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E' stato suo il primo libro - 'Pape Satàn Aleppe', uscito il 24 febbraio 2016 - ma sua anche la spinta forse decisiva alla nascita de 'La Nave di Teseo', la casa editrice che in cinque anni si è imposta come protagonista del nostro panorama culturale. Non stupisce quindi che la stessa casa editrice celebri i cinque anni della scomparsa di Umberto Eco con un 'dittico' che guarda allo scrittore e filosofo dall'interno (ovvero attraverso i suoi scritti) e dall'esterno (cioè grazie a una analisi di un suo illustre allievo). Da una parte'La filosofia di Umberto Eco', versione italiana di una raccolta pubblicata negli Stati Uniti nella prestigiosa "Library of Living Philosophers", dall'altra 'Le avventure intellettuali di Umberto Eco', firmato da Stefano Traini.

Il primo volume (I Fari, pp. 912, 29 euro) raccoglie una 'Autobiografia intellettuale', il contributo critico di una ventina di eminenti studiosi internazionali e la risposta da parte dell’autore. Un volume che rende omaggio al contributo filosofico di un autore che il grande pubblico conosce principalmente come narratore e polemista, coprendo l’intera gamma degli interessi teorici di Eco, dal Medioevo all’estetica, dalla semiotica alla teoria della traduzione e della letteratura. Ma c'è anche l'Eco più intimo nella 'autobiografia intellettuale' dove l'autore per la prima volta si racconta, ricordando i suoi maestri, chiarendo i suoi capisaldi, tracciando il percorso di una vita che lo ha portato, dalle prime avventure scolastiche, al successo planetario, alle soglie della morte.

Il secondo testo, invece, (collana I Delfini, pp. 176, 13 euro) ricostruire il pensiero di un personaggio così poliedrico e camaleontico partendo dalla sua tesi di laurea sul pensiero estetico in Tommaso d’Aquino, proseguendo con gli studi degli anni Sessanta sulle avanguardie e sulla cultura di massa e arriva alla teoria semiotica nella quale Eco affronta con metodo scientifico lo studio dei segni, dei codici, dell’interpretazione. Ma la ricerca di Traini ripercorre anche i romanzi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo e ricostruisce le sue riflessioni sui media e le comunicazioni di massa, laboratorio privilegiato in cui Eco ha affinato il suo sguardo critico sulla società e ha messo a punto gli strumenti dell’analisi semiotica. Conclude con alcune note sulla morte, molto presente in tutti i suoi romanzi e oggetto di riflessioni in cui traspare anche la proverbiale ironia di un pensatore che ci ha insegnato un metodo nuovo per osservare il mondo e interpretarne i segni.