Dalla piattaforma Rousseau un plebiscito a favore del Conte-bis

marvin ceccato e filippo frignani

Aggiornato alle ore 19,25 del 3 settembre 2019.

Ultimora: il 79,3% dei votanti sulla piattaforma Rousseau ha detto sì a un governo Conte-bis formato da M5s e Pd.

Alle ore 13,19 erano stati 56.127 gli iscritti alla piattaforma Rousseau, dei 115 mila totali, che avevano risposto al quesito sull'accordo di governo tra il Movimento 5 stelle e il Partito democratico. Per Davide Casaleggio è stato dunque battuto il record mondiale di partecipazione on line per una votazione politica. "Sono molto contento di questa dimostrazione di democrazia diretta". Il ‘seggio virtuale' è rimasto aperto fino alle 18 e il responso – hanno assicurato negli ultimi giorni i vertici pentastellati – sarà vincolante: se vincerà il Sì l'intesa si andrà avanti, se saranno di più i No il progetto si fermerà.    

Tra chi denuncia difficoltà nell'espressione del voto e le rassicurazioni del Movimento sul funzionamento del sistema, sul Blog delle Stelle sono state pubblicate le 'linee di indirizzo programmatico per la formazione del nuovo governo'.  Una bozza di lavoro - viene spiegato - che riassume il lavoro che “il presidente del Consiglio incaricato sta integrando e definendo".

Si tratta di 26 punti, aggiornati ad oggi, che vanno dalla neutralizzazione dell'aumento dell'Iva, al tema dell'immigrazione, dal taglio delle tasse alla riduzione del numero dei parlamentari, dalla riduzione dei tempi della giustizia civile, penale e tributaria al completamento del processo dell'autonomia differenziata. L'ultimo punto è dedicato a Roma: "Il Governo dovrà collaborare per rendere Roma una capitale sempre più attraente per i visitatori e sempre più vivibile e sostenibile per i residenti".

Il documento, ribadisce il Partito democratico, è una sintesi parziale di un lavoro più articolato, ancora oggetto del confronto tra le forze politiche, e che sarà ultimato in giornata.    

Mentre gli attivisti del Movimento votano, a Palazzo Chigi proseguono gli incontri sul governo che verrà. Dario Franceschini e Andrea Orlando a mezzogiorno sono arrivati a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, per continuare il lavoro iniziato ieri sugli assetti dell'esecutivo. Il primo, si dice in ambienti dem, potrebbe ricoprire un ruolo di ‘capo delegazione' dei ministri del Pd, il secondo sarebbe invece candidato al ministero degli Esteri.

I cronisti che da giorni stazionano a Piazza Colonna poco dopo le 12,30 hanno registrato l'arrivo nella sede del governo del leader M5s Luigi Di Maio, che viene dato al lavoro nel suo ufficio di vice premier. Da Più Europa arriva intanto la decisione di “stare all'opposizione del governo Conte Bis. La nostra – spiega Benedetto Della Vedova - sarà un'opposizione costruttiva ed europeista. Non vediamo una svolta politica e programmatica".

Forza Italia, con la capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini, il no all'ipotesi di una patrimoniale e critica il voto su Rousseau che, sostiene, “privatizza la democrazia”. Massimiliano Fedriga, esponente della Lega e presidente del Friuli Venezia Giulia, non esclude l'ipotesi che "alcuni parlamentari del M5s possano lasciare il Movimento e aderire al Carroccio”. 

Ma alle 18 e un minuto tutto potrebbe cambiare. La votazione "più attesa" e la più "incerta", spiegano fonti parlamentari all'Agi, sul destino del non partito creato da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. Anche perché, viene ricordato, quasi tutti i 'sondaggi' precedenti della base hanno riguardato questioni interne a M5s, ma ora ci si trova a dover rispondere soprattutto al capo dello Stato, Sergio Mattarella, e al premier incaricato, Giuseppe Conte.

"Noi abbiamo sempre difeso la Costituzione e le prerogative attribuite ai poteri dello Stato", viene sottolineato, e "ora dopo aver dato la disponibilità al presidente della Repubblica, sarebbe da pazzi un passo indietro". Nessuno contesta la necessità di avere un responso dalla rete, ma la tempistica scelta resta il quibus che non viene digerito. E per questo c'è anche chi azzarda che possa essere stata scelta volutamente per far naufragare l'accordo con il Pd. In ogni caso si registra ottimismo fra i parlamentari sull'esito del voto che si conoscerà questa sera. Il programma che deve essere stilato in modo compiuto sarà essenziale e le critiche, arrivate ai vertici in queste settimane, sono assolutamente costruttive. Non esistono dissidenti, ma solo persone, e si parla di un centinaio, che vogliono portare a termine gli obiettivi e migliorare quanto finora è stato portato avanti. Intanto, se si smentiscono problemi sulla votazione nella piattaforma online di M5s, c'è chi dice che ritardi sono stati registrati. Ed è presente anche chi osserva e domanda: se mai dovesse vincere il No alla nascita del nuovo esecutivo, questo significherà smentire chi dagli attivisti è stato mandato in Parlamento?

La sicurezza del voto

"Abbiamo gestito 24.000 connessioni in contemporanea con picchi di 1.200 richieste al secondo. Si tratta di un record storico per Rousseau: un traffico addirittura 10-12 volte superiore rispetto a quello del primo turno di votazioni per la scelta dei candidati alle europee".

Secondo l'associazione Rousseau "nelle prime fasi di voto, l'elevato afflusso di utenti sul sistema, ha causato dei piccoli rallentamenti nell'ordine dei secondi, tuttavia e' stato garantito il regolare svolgimento delle votazioni. In considerazione dell'elevato afflusso, grazie al nuovo sistema di voto è stato possibile scalare in tempo reale l'infrastruttura sottostante (numero di nodi, scaling dei servizi di backend, capacità computazionale del DB) andando a soddisfare tutte le richieste". 

Nelle prime due ore di votazione (dalle ore 9 alle ore 11) sulla piattaforma hanno votato 29.781 iscritti certificati, comunica l'associazione Rousseau in un post su Facebook. In totale hanno diritto al voto sulla piattaforma del Movimento Cinque stelle 115.372 persone, circa l'1% degli elettori alle ultime politiche (10,7 milioni). Il 25 luglio, in occasione dell'ultima consultazione su Rousseau per il cosiddetto 'Mandato Zero', si espressero in 25.455.

"Sono molto contento di questa dimostrazione di democrazia diretta che oggi si sta concretizzando. Il Movimento 5 stelle è l'unica forza politica in Italia che fa partecipare i propri iscritti a scelte cosi' importanti per il futuro del nostro Paese", ha aggiunto Casaleggio parlando davanti alla sede dell'associazione Rousseau a Milano.