Cinque terre:5 esperienze dei 5 sensi per 5 autori per 40 anni Fabbrica d’arte

Image from askanews web site
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Roma, 28 ago. (askanews) - Cinque esperienze legate ai cinque sensi offerte da cinque artisti alle Cinque Terre in cinque posti diversi di Monterosso e dintorni. Per dieci giorni la "capitale delle Cinque Terre" celebra i 40 anni della Fabbrica d'Arte che, nata dall'incontro personale e professionale di cinque artisti, ha dato vita a una filiera di ceramiche e produzioni artistiche artigianali dal forno al commercio, divenuta griffe ormai del made in Italy artigianale in tutto il mondo. Nei cui Paesi i milioni di turisti che ogni anno raggiungono le Cinque Terre riportano ceramiche di arte di ogni foggia e misura. A partire dalle acciughe di ceramica che hanno fatto salire la Fabbrica d'arte di Monterosso sul proscenio della celebrità internazionale.

Dopo il primo incontro sui banchi di scuola di Franz De Robertis e Milla Celsi , la Fabbrica d'arte di Monterosso alle Cinque Terre, ha visto la luce 40 anni per dare sbocco ai loro studi a carattere artistico e la specializzazione nello studio sotto la guida degli insegnanti Alfredo Gioventù e Adriano Pastori, che li iniziano al lavoro di ceramisti, sperimentando insieme tecniche e materiali. A cui si aggiunge la frequentazione del laboratorio di Claudio Nobile, dove viene approfondito lo studio del Grès e delle alte temperature: lavorazioni allora poco note nella ceramica tradizionale italiana.

Spinti dalla passione e dalla buona riuscita delle prime creazioni, Milla e Franz decidono di proseguire e, grazie al supporto della famiglia, aprono uno studio tutto loro. Recuperano l'attrezzatura necessaria e il forno da un artista norvegese, che voleva dismettere la sua attività. E, grazie all'entusiasmo e all'aiuto di un gruppo di amici, ringraziati con qualche grigliata e un "gotto" di vino, trasformano le vecchie cantine di famiglia in un vero e proprio laboratorio.Gli artisti-artigiani di Fabbrica d'arte Monterosso cominciano da subito a distinguersi nel panorama dei ceramisti per il prevalente uso di impasti, colori e smalti da alta temperatura. La curiosità per le tecniche e i materiali più famosi nel Nord Europa e in Oriente permettono alla Fabbrica d'arte di condurre una vera e propria ricerca sul grès e la porcellana, con produzioni originali che cominciano a girare il mondo.

Nell'inverno del 1982 viene inaugurata la prima mostra collettiva in quella che si chiamava allora "Buranco Pottery", proprio in Via Buranco, piccolo vicolo nel centro storico di Monterosso. Alla mostra partecipano anche Milla Celsi, Francesco De Robertis, Alfredo Gioventù, Claudio Nobile, Nicoletta Scisciò, Adriano Leverone. Nonostante le iniziali perplessità, il paese ha apprezzato e sostenuto la loro attività, facendola diventare ben presto un punto di riferimento, sia artigianale che artistico. Nel 1983 la Fabbrica d'arte apre la sua prima bottega.

La passione contagia anche la famiglie degli artisti: ne 1996 Diego, marito di Milla lascia il lavoro di fornaio, si unisce alla Fabbrica d'arte e insieme aprono la seconda bottega. Il laboratorio è ormai così avviato da poter accogliere un gruppo di stagisti. Fra questi ci sarà Jenny, che trova in Franz "l'amore fatale" e decide di fermarsi a Monterosso nella Fabbric e dedicarsi alla ceramica a tempo pieno. Adele, che nel laboratorio ha mosso letteralmente i primi passi, non ha potuto far a meno di condividere con i genitori Diego e Milla e gli amici Franz e Jenny l'amore per l'arte ceramica. Ed oggi è la socia più giovane della squadra a 5 (Milla Celsi, Francesco De Robertis, Diego Bellingeri, Jenny Cappello,Adele Bellingeri). Che questa settimana ha in 5 luoghi diversi di Monterosso (Buranco Pottery, il Forno, il Laboratorio, il Negozio vecchio, il Negozio nuovo) alle Cinque terre festeggia con 5 eventi (caccia alla acciuga; laboratorio aperto; fabbrica d'arte e 2 volte mani sporche d'argilla); ciascuno realizzato per stimolare ognuno dei 5 sensi - offerti alla platea monterossina, nazionale e internazionale di affezionati clienti, l'importante traguardo. Con il 5 inevitabilmente nel logo della manifestazione.