Ciondolo anti-covid, Tiani si difende: "Non sono Wanna Marchi"

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"Non ho mai fatto riferimento a ciondoli salvifici alla Wanda Marchi. Sono stato dileggiato perché nell'ambito di un'audizione parlamentare ho semplicemente chiesto di utilizzare la tecnologia più all'avanguardia". Giuseppe Tiani, presidente di InnovaPuglia Spa, a L'aria che tira torna sul celeberrimo ciondolo 'anti-covid' salito alla ribalta nelle ultime ore. "Sono stato dileggiato, nell'ambito di un'audizione parlamentare, perché ho semplicemente chiesto di utilizzare la tecnologia più all'avanguardia", afferma Tiani. "Non ho mai accostato ciondoli salvifici alla Wanda Marchi. Io uso la mascherina, mi lavo le mani. Io non ho rapporti con l'azienda, sono una persona di trasparenza assoluta. Ho parlato di un purificatore d'aria, ho chiesto al Parlamento di usare la tecnologia per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo. Non mi voglio interessare di questioni mediche, il mio messaggio era relativo all'uso di tecnologie", dice ancora. "Ho commesso un errore a mostrare il ciondolo, il mio intervento -ribadisce- era solo finalizzato a chiedere l'uso di tecnologia".