Ciotti (ass. vittime marocchinate): "Papa commemora i carnefici, non le vittime"

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"Il Papa commemora i carnefici e non le vittime". Così Emiliano Ciotti, presidente dell'Anvm (associazione nazionale vittime marocchinate) commenta all'Adnkronos la presenza del Pontefice al cimitero francese dove, oltre ai militari francesi, vi sono anche le tombe dei goumiers, marocchini, che combatterono nell’esercito francese, e molti dei quali si resero responsabili delle cosiddette "marocchinate", stupri, saccheggi e violenze di ogni genere avvenuti in Ciociaria dopo la liberazione di Montecassino. "Il corpo di spedizione francese composto per lo più da truppe coloniali marocchine, algerine, tunisine e senegalesi di religione islamica si è reso responsabile dello stupro di massa più documentato nella storia dopo la nascita di Cristo" insiste Ciotti. "Un esercito coloniale che ha applicato la sharia ossia tutto ciò che non è islamico si può depredare e violentare compresi donne, uomini, bambini e preti. Siamo amareggiati che il Papà onori questi soldati che hanno massacrato migliaia di esseri umani che andavano incontri ai liberatori e invece si sono trovati davanti ai loro peggiori carnefici. Ritengo assurdo - conclude Ciotti - che sia la nostra associazione a commemorare martiri cristiani compresi i sacerdoti e le suore colpiti dalla brutalità di queste truppe e non Sua Santità".

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