Cipro, Erdoğan è desideroso di ripristinare buone relazioni con l’Occidente. Ma alle sue condizioni

Mariano Giustino
·Giornalista
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(Photo: ASSOCIATED PRESS)
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Erdoğan è desideroso di ripristinare buone relazioni con l’Occidente, ma alle sue condizioni.

La strategia sembra non essere cambiata, prima vi è un annuncio per valutare le reazioni che suscita una sua manifesta intenzione e poi si passa all’azione concreta. Per questo l’Unione europea dovrebbe prendere sul serio quanto il presidente turco ha dichiarato domenica 15 novembre in occasione del 37° anniversario della dichiarazione di indipendenza della Repubblica turca di Cipro del Nord, avvenuta nel 1983, riconosciuta soltanto dalla Turchia.

“A Cipro ci sono due popoli e due Stati separati”, ha detto Erdoğan. “Per questo devono esserci negoziati per una soluzione che si basi su due Stati indipendenti. Non ha più senso il negoziato con i greco-ciprioti. La Turchia costruirà il proprio futuro con la Repubblica turca di Cipro Nord”, ha aggiunto. Si è poi recato sulla spiaggia di Varosia, il quartiere fantasma di Famagosta, riaperto dopo 46 anni. Apertura da lui voluta come mossa propagandistica a sostegno della campagna elettorale del leader del partito nazionalista-conservatore (Ulusal Birlik Partisi), Ersin Tatar, sostenitore della soluzione a due stati che è poi risultato vincitore nelle elezioni presidenziali del 18 ottobre sconfiggendo il presidente in carica Mustafa Akıncı che invece sosteneva l’unificazione.

Varosia (Maraş in turco) è un quartiere simbolo dell’annosa crisi irrisolta e negli anni Settanta era diventata meta turistica molto nota in tutto il mondo di personaggi famosi dello spettacolo, tra cui Liz Taylor, Richard Burton e Brigitte Bardot. Il quartiere fu completamente chiuso nel 1974, quando il 20 luglio di quell’anno la Turchia occupò la parte nord dell’isola, per proteggere la popolazione turco-cipriota dal tentativo dei nazionalisti greco-ciprioti manovrati dalla Grecia dei colonnelli che tentarono l’annessione d...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.