In circa 2 ore di protesta ai passanti occasionali, circa una cinquantina, sono stati regalati 3 kg di tartufo per un valore di 5 mila euro

·1 minuto per la lettura
tartufo
tartufo

A partire dal 16 novembre, a causa del progressivo aumento dei casi di contagio da Covid, le Marche passeranno da zona gialla a zona arancione (nell’ambito della suddivisione delle regioni per affrontare l’epidemia). I ristoratori di Acqualagna, in provincia di Pesaro, hanno deciso di protestare contro le nuove restrizioni. Ma come? Regalando il prezioso Tartufo Bianco di Acqualagna. Meglio regalarlo che “buttarlo nel bidone”, sostengono.

Covid Marche, la protesta del tartufo

In circa 2 ore di protesta ai passanti occasionali, circa una cinquantina, sono stati regalati 3 kg di tartufo per un valore di 5 mila euro. L’iniziativa è stata messa in campo dai ristoratori della cittadina davanti al municipio vicino piazza Mattei. Promotori i ristoranti “Osteria Braceria Specialita’ al Tartufo da Plinc”, l’”Osteria del Parco” e “Il Tartufo” che hanno invitato i colleghi a fare lo stesso.

“Siamo una categoria che cerca di tenere alto il brand del tartufo di Acqualagna offrendo alla clientela sempre la massima qualità e riducendo al minimo gli sprechi”, hanno fatto sapere i partecipanti della protesta. “Non siamo contrari al decreto – continuano i ristoratori – in quanto rispettiamo le regole ma discutiamo il metodo. Non possiamo accettare che soltanto venerdì ci venga comunicata la chiusura quando abbiamo già acquistato scorte di tartufi”. Questo “è un disagio costosissimo, siamo nell’alta stagione del tartufo e ognuno di noi si prepara al weekend acquistando 2 kg di tartufo a testa. I nostri ristoranti fanno doppi turni a pranzo. Abbiamo acquistato prodotti freschi di cui per il weekend interrotto non sappiamo più cosa farci. Piuttosto che buttarli abbiamo deciso di regalarli“.