Circolare del Comune di Barcellona per garantire il topless libero nelle piscine

gabriele fazio

Topless libero nelle piscine di Barcellona, dove il Consiglio comunale della città ha inviato una circolare a tutte le piscine pubbliche attraverso un apposito ufficio che si occupa specificatamente di contrastare eventuali episodi di discriminazione. Come scrive El Mundo, il vicesindaco Janet Sanz ha sottolineato che questa pratica non è mai stata proibita nelle piscine comunali. "L'obiettivo – prosegue Sanz - è che tutte le donne che vogliono stare in topless possano farlo normalmente nei centri municipali, sia pubblici che privati”. Non solo: Sanz conclude dichiarando che “il governo municipale vuole che tutte le donne lo facciano sentendosi libere”.

Il reclamo è stato presentato all'OND (l'ufficio comunale contro le discriminazioni) dopo la denuncia di una donna alla quale è stato proibito il topless in un centro sportivo con piscina, centro che aveva deciso di limitare lo spazio dove era possibile per le donne prendere il sole senza la parte superiore del costume solo in una determinata area, rifacendosi ad un regolamento interno, una pratica già rodata in diverse strutture. Così ora ad intervenire è stato direttamente il Comune ricordando che le norme che regolano l'abbigliamento in base al genere sono discriminatorie e come tali verranno trattate. In realtà, come sottolinea El Mundo, non esiste ancora una regolamentazione specifica sull'abbigliamento degli utenti nelle piscine pubbliche, per questo l'OND si rifà a principi di uguaglianza. Fonti del comune garantiscono che nessun centro ha fatto la minima opposizione alla delibera, e che chi si renderà protagonista di atti discriminatori sarà severamente sanzionato.