Circonvenzione di incapace, indagati badante e direttore di banca

(foto Guardia di Finanza)

La Guardia di Finanza di Pordenone ha in corso di esecuzione sequestri preventivi per 1.212.000 di euro nei confronti di una cittadina italiana che svolgeva funzioni di "assistente familiare" a favore di una donna novantunenne (recentemente deceduta) e del figlio di quest'ultima, affetto da disabilità psico-fisica.

Le indagini, condotte dalla Compagnia di Pordenone, hanno consentito di rilevare come la lavoratrice, una volta guadagnata la fiducia dei due assistiti, è riuscita a prelevare denaro contante per un valore complessivo di 652.000 euro.

VIDEO - Lo sapevi che la Regina Elisabetta II possiede un bancomat illimitato?

I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare che il denaro illecitamente acquisito veniva in gran parte reimpiegato dalla badante in attività di investimento a proprio beneficio (acquisto titoli e sottoscrizione di polizze assicurative) sempre presso la medesima filiale di un istituto di credito.

Le indagini hanno inoltre rilevato le responsabilità del direttore della filiale dell'istituto di credito presso il quale venivano eseguite le operazioni, caratterizzate da macroscopiche anomalie, sia dal punto di vista della razionalità economico-gestionale del denaro, sia in relazione alla non conformità ai dettami della normativa antiriciclaggio e dei principi di contabilità interna che l'istituto avrebbe dovuto osservare.

E' stato infine accertato che la badante aveva tentato di acquistare un immobile di proprietà di uno dei due assistiti, pagandolo con il denaro loro sottratto. Fortunatamente la compravendita non è perfezionata perché lo studio notarile incaricato per le certificazioni ha appurato l’assoluta "incapacità naturale" di uno dei contraenti.

VIDEO - Pordenone, agivano contro coetanei e disabile: fermata baby gang