Circuisce e raggira invalido: 21enne denunciato nel Varesotto

Red-Alp

Milano, 13 nov. (askanews) - I poliziotti del Commissariato di Busto Arsizio (Varese) hanno denunciato un 21enne incensurato di origine marocchina accusato di aver circuito un giovane invalido totale.

Secondo quanto riferito dalla polizia, è stata la vittima a sporgere denuncia, spiegando che da tempo aveva stretto un rapporto di amicizia con il 21enne al quale, tra l'altro, aveva fornito un aiuto economico per varie migliaia di euro. Recentemente però aveva spiegato al ragazzo che, trovandosi lui stesso in precarie condizioni, non avrebbe più potuto sostenerlo economicamente. Da quel momento però il suo account Facebook era rimasto bloccato e lui si era rivolto al presunto amico per avere consiglio e aiuto: l'uomo gli aveva quindi proposto l'intervento di un suo amico e connazionale, "un hacker abilissimo", che in cambio di 1.800 euro aveva effettivamente risolto il problema che si era però ripresentato quasi subito. Alla richiesta del misterioso hacker di altri soldi, l'invalido aveva deciso di andare in commissariato a denunciarlo, convinto che questi ricattasse non solo lui ma anche l'amico nordafricano con il quale tra l'altro aveva appuntamento quella stessa mattina.

Gli agenti, convinti che l'hacker fosse inesistente e che proprio il giovane marocchino approfittasse della buona fede della vittima, hanno quindi predisposto un servizio di osservazione e pedinamento, assistendo all'incontro tra la vittima e il presunto amico: i due sono stati visti salire sull'auto del denunciante ma dopo un breve tratto di strada, il 21enne è sceso di corsa cercando di allontanarsi ed è stato bloccato dai poliziotti. Gli investigatori hanno quindi ricostruito che la "fuga" era dovuta al fatto che l'invalido gli aveva appena spiegato di essersi rivolto alla polizia. Messo alle strette, il 21enne, regolarmente residente in un comune del gallaratese, ha confessato di aver architettato la frode inventandosi l'inesistente hacker per carpire ulteriori soldi all'uomo che lo credeva suo amico, ed è stato così denunciato a piede libero per circonvenzione di incapace e accesso abusivo ad un sistema informatico.