Cisl, ex segretaria Lucci: "Io assolta, finito un incubo"

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Lina Lucci, ex segretaria generale della Cisl Campania, è stata assolta nel processo che la vedeva imputata a Napoli per appropriazione indebita e simulazione di reato. Assolta anche Carmen Costagliola, ex segretaria amministrativa, nei confronti della quale veniva contestata la simulazione di reato in concorso. Lucci, difesa dagli avvocati Giro Sepe e Alfonso Stile, con la collaborazione di Flavio Di Bonito, e Costagliola, difesa dagli avvocati Simona Lai e Gennaro Pecoraro, sono state assolte "perché il fatto non sussiste".

A Lucci veniva contestata l'appropriazione di fondi del sindacato utilizzati per l'affitto di un appartamento e per lavori di ristrutturazione, con Costagliola condivideva l'accusa di aver denunciato falsamente lo smarrimento di alcune scritture contabili. Il pm aveva chiesto per Lucci una condanna a 1 anno e 8 mesi. La Cisl si era costituita parte civile. Le indagini della Procura erano nate dalla querela presentata dall'ex commissario della Cisl Campania Piero Ragazzini.

"Oggi è un giorno straordinario, uno dei più belli della mia vita. E’ finito un incubo, una tortura" commenta a caldo Lina Lucci. "Ho pagato ingiustamente un prezzo elevatissimo per accuse surreali ed infondate - aggiunge Lucci - sono stata sempre fiduciosa nella giustizia ed ho avuto ragione. Ho temuto che la prescrizione potesse lasciare un segno indelebile nella mia vita, ma la macchina giudiziaria ha funzionato nonostante gli impedimenti del Covid. Indipendentemente dall’epilogo a me favorevole, è giusto raccontare di una giustizia che funziona".

Ora, prosegue Lina Lucci, "mi aspetto le scuse personali di Annamaria Furlan a nome di tutta la Cisl mentre voglio ringraziare quanti in questi lunghi anni mi hanno sempre manifestato fiducia e una stima incondizionata. Un pensiero affettuoso va ai tanti compagni di viaggio, ai lavoratori, agli amici del sindacato che hanno anche pagato un duro prezzo per le nostre battaglie e per la vicinanza alle mie posizioni".

Lina Lucci, segretaria della Cisl Campania dal 2009 fino al commissariamento nel gennaio 2017, era stata querelata dal commissario Piero Ragazzini, oggi segretario generale dei pensionati della Cisl. L'accusa era di appropriazione indebita per oltre 500mila euro sulla base di un dossier dell'allora responsabile Usr Cisl Campania Salvatore Denza, anch'egli indagato per appropriazione indebita e poi uscito dal processo dopo il ritiro della querela nei suoi confronti da parte della Cisl Campania.