Madre uccide bimba di due anni, chiama l'ex: "Nostra figlia non esiste più"

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
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ospedale (Photo: Getty)
ospedale (Photo: Getty)

Una donna di 41 anni ha ucciso sua figlia, una bimba di due anni, la scorsa notte, a Cisliano in provincia di Milano. Lo hanno riferito i soccorritori del 118 che sono intervenuti sul posto insieme ai carabinieri. La piccola sarebbe morta in casa. Dopo l’uccisione della piccola la donna si è autoinferta delle ferite non gravi. È stata ricoverata in codice giallo all’ospedale di Magenta, in provincia di Milano.

A chiamare i soccorsi sarebbe stato l’ex marito e padre della vittima, dopo aver ricevuto una telefonata della donna che gli aveva detto: “Nostra figlia non esiste più”. La telefonata è stata raccontata ai carabinieri dall’uomo, un 45enne. I carabinieri sono così giunti in via Mameli, dove hanno trovato la casa chiusa dall’interno. Non ricevendo risposta, i militari hanno forzato una finestra e, dopo essere entrati, hanno trovato la bambina esanime sul letto, accanto alla madre, in stato di incoscienza.

La donna, fermata dai carabinieri con l’ipotesi di omicidio volontario nei confronti della figlia, aveva denunciato il marito tre volte. Lo ha confermato la Procura di Pavia. La donna e il marito, dopo essersi lasciati, erano al centro di una controversa vicenda di denunce e controdenunce. Nell’ultimo post su Facebook, la donna criticava le forze dell’ordine per aver “ridicolizzato” la sua storia.

“Denunciate donne. Siete comunque giudicate da un mondo omertoso a coprire gli orrori. Solo da morte verrete chiamate vittime. Altrimenti siete solo delle povere pazze”. Si conclude così l’ultimo post su Facebook della donna, che racconta di una separazione difficile fatta di violenze e tradimenti, di denunce e controdenunce, con al centro anche la piccola. “Caro marito vai a denunciami ancora per calunnia e diffamazione. Denunciami ancora per sequestro di minore”, lei ”è la mia bambina” scrive in...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.