Città del Vino: solidali con produttori dopo gelate di primavera

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 12 apr. (askanews) - Attivare subito lo "stato di calamità" laddove è richiesto e prevedere sostegni adeguati alle aziende vitivinicole: queste le richieste dell'Associazione Nazionale Città del Vino a Regioni e Governo dopo che nelle nottate tra martedì 6 e giovedì 9 aprile un'ondata di freddo proveniente dal Nord Europa si è abbattuta sull'Italia, gelando i germogli delle viti e anche di molte altre produzioni da frutto.

Le temperature sono scese repentinamente sotto allo 0° costringendo in molti casi i viticoltori ad accendere i fuochi tra le vigne per limitare i danni. "Queste gelate tardive - afferma Floriano Zambon, presidente dell'Associazione nazionale Città del Vino - danneggiano pesantemente la nostra viticoltura oltretutto in un momento così particolare determinato dalla crisi provocata dalla pandemia. Ora che l'arrivo della bella stagione faceva presagire la ripresa di molte attività, tra queste anche il turismo del vino, giunge questa ulteriore difficoltà a mettere in discussione i redditi di molte aziende e a repentaglio la prossima campagna vendemmiale".