Città Olio: bene emendamento su turismo olio in legge bilancio

Red/Apa

Roma, 17 dic. (askanews) - Enrico Lupi, presidente dell'Associazione nazionale Città dell'Olio, commenta positivamente l'approvazione dell'emendamento alla Legge di Bilancio 2020, attraverso il quale si realizzerebbe la sostanziale equiparazione tra le attività di oleoturismo e quelle di enoturismo.

"Il turismo dell'olio è finalmente tra le priorità del Governo", ha detto Lupi. Grazie all'emendamento si realizzerebbe la sostanziale equiparazione tra le attività di oleoturismo e quelle di enoturismo, permettendo ai produttori di olio di beneficiare degli stessi incentivi di cui beneficiano i produttori di vino. Se la Legge di Bilancio 2020 - attualmente in discussione al Senato dovesse passare anche alla Camera dei Deputat entro il 31 dicembre, dal 1° gennaio 2020 le disposizioni relative all'attività di enoturismo sarebbero estese anche alle attività di oleoturismo.

"Da diversi anni la nostra Associazione è impegnata sul fronte della promozione del turismo dell'olio. I dati emersi dalla ricerca - condotta da Roberta Garibaldi Research Board World Food Travel Association e Board del Word Gastronomy Institute e da noi presentata in occasione dell'evento "Olio 2030" di celebrazione del 25esimo della nostra associazione - fotografano un interesse sempre crescente verso l esperienze turistiche legate al mondo dell'olio - spiega Enrico Lupi - La promozione del prodotto olio oggi passa necessariamente dalla scoperta del paesaggio e del territorio, dall'esperienza diretta dei luoghi e dei mestieri legati all'extravergine. Investire sul turismo dell'olio con tutto il suo patrimonio di civiltà millenaria, può contribuire al mantenimento di questa coltura che ha il problema di avere una bassa redditività a fronte di una varietà e qualità molto alta". (Segue)