Città violente: sparatorie e reati in aumento. Ma quali?

Negli anni '70 non era affatto un mistero, che ci fosse la malavita anche a Milano. Anche il cinema nostrano, che allora viveva ancora di una sua indipendenza, autonomia, freschezza culturale, era pieno di titoli "di genere" che raccontavano la situazione, pur con tutte le esagerazioni e le semplificazioni del caso: erano i "poliziotteschi".

Adesso l'argomento ritorna di moda, dopo le sparatorie degli ultimi giorni. E questo anche se, secondo il prefetto Gian Valerio Lombardi, il duplice omicidio di lunedì sera in via Muratori «è un episodio maturato nel contesto che riguarda il traffico di stupefacenti» e ha concluso che «In relazione a questo specifico fatto non possiamo dire che ci sia un'emergenza sicurezza perché è un fatto singolo che non si ascrive nel contesto della criminalità organizzata».

Il fatto è che mediaticamente è tragicamente interessante, il tema. E poi si può già cavalcare l'onda, chiedendo controlli straordinari.

Ma quali sono le città più violente d'Italia? Qual è la geografia del reato.

In mancanza di dati che si riferiscano al 2012, anno durante il quale sono già emerse mediaticamente le questioni riguardanti Roma e, appunto, Milano, ci si può riferire a quelli relativi al 2011 forniti dal Viminale, che registravano effettivamente un aumento dei reati denunciati del 5,4% dopo anni di numeri in calo. Tra le province italiane spicca al primo posto proprio la capitale lombarda, con un totale di 294.875 reati denunciati (7.360 ogni 100.000 abitanti), seguita da quelle di Rimini (7.001 reati ogni 100.000 abitanti), Bologna (6.914), Torino (6.763) e Roma (6.138). Chiudono la non ambita top ten Genova (6.122), Prato (6.044), Ravenna (6.028), Firenze (5.641) e Imperia (5.562). Va però sottolineato che questi dati comprendono tutti i tipi di reato e solo quelli denunciati. Quello che salta all'occhio è il tendenziale aumento dei reati in molte province dell'Emilia Romagna e del centro Italia, infatti, oltre ai dati assoluti, ci sono quelli relativi alla variazione rispetto all'anno precedente, classifica guidata dalle province di Forlì (+18,3%), Livorno (+15,8%), Rimini (+13,9%), Ravenna (+13,7%) e Lucca (+12,5%) a fronte di un aumento medio nazionale del 5,4% e di variazioni comunque più contenute nelle città generalmente considerate più "pericolose" come Roma (8%), Milano (7%), Napoli (6%).

Le tipologie di reati in aumento sono principalmente quelli di tipo predatorio e in particolare i furti in casa (204.891 in totale, con un incremento del 21,1% rispetto al 2010) e i borseggi (134.121, in aumento del 16%). Le province di Napoli e Catania spiccano invece per truffe, rapine e scippi.

Le stime più recenti, inoltre, parlano di un aumento del 20% dei cosiddetti reati predatori fra il primo quadrimestre del 2012 e quello del 2011.

Eppure, gli omici di sono in calo e in complesso sono in calo, genericamente, tutti i reati.

Il fatto è che, anche se è troppo poco interessante per i media dirlo, i reati predatori sono quelli, storicamente e sociologicamente, connessi più strettamente con la crisi. Soltanto che, nel frattempo, c'è già chi, fra le fila del Pdl e della Lega, torna a parlare dei militari nelle strade e a rimpiangerli.

Roma, rapina direttrice supermercato: inchiodato da telecameraRoma, (TMNews) - Un rapinatore e il suo complice sono stati arrestati a Roma circa dieci mesi dopo un colpo da diecimila euro. E' stato l'occhio della videocamera di sorveglianza di una banca ad aiutare la polizia a ricostruire la vicenda: un uomo travestito da addetto dell'Ama, l'azienda romana che gestisce la raccolta dei rifiuti, aveva costretto la direttrice di un supermercato a rientrare in macchina e a guidare fino ad un luogo isolato prima di prendersi l'incasso della giornata e l'auto. Partendo da queste immagini gli agenti del commissariato Esposizione sono riusciti a identificare un uomo molto somigliante alla persona descritta dalle vittime in sede di denuncia. Tra i dipendenti del supermercato è stato poi trovato un altro individuo residente nello stesso palazzo del sospetto. Ulteriori indagini hanno rivelato un fitto scambio di telefonate tra i due nel giorno della rapina. I due uomini dovranno rispondere dei reati di rapina aggravata e sequestro di persona in concorso.

Ricerca

Le notizie del giorno