Cittadinanza, Associazione Neri Italiani: battaglia per riforma è sacra

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Roma, 8 gen. (askanews) - "L'attribuzione della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri regolarmente soggiornanti. Chi è nato in Italia deve ottenere la cittadinanza italiana il prima possibile. Sicuramente prima dell'inizio del percorso scolastico". Lo chiede l'Associazione NIBI Neri Italiani Black Italians, rappresentata dal vicepresidente Paolo Barros, consigliere comunale M5s a Roma, e dalla segretaria Diana Pesci, in audizione in commissione Affari Costituzionalia alla Camera nell'ambito dell'esame delle norme sulla cittadinanza. "E' una battaglia sacra per il bene di questo nostro Paese", hanno spiegato a proposito della riforma.

"Allo stesso tempo, nell'esprimere grande apprezzamento per le soluzioni che mirano a trovare aperture anche per i minori cresciuti in Italia, ma ivi non nati - avvertono i Neri Italiani - chiediamo particolare attenzione nella scelta d'ipotesi che favoriscano l'attribuzione della cittadinanza in conseguenza di cicli scolastici senza ulteriori vincoli. La scuola è un diritto dovere che non deve precludere l'ottenimento di un altro diritto". L'associazione esprime "preoccupazione per quelle proposte di legge che introducono nuovi e più restrittivi criteri, oltre a vincolare l'acquisizione della cittadinanza al profitto scolastico, ledendo il diritto-dovere all'istruzione e formazione professionale costituzionalmente garantito".

"Infine - hanno spiegato - riteniamo che, alla luce dell'introduzione di nuove forme di acquisizione della cittadinanza per i nuovi figli d'immigrati basati sull'attribuzione, che introducono quindi il principio della cittadinanza come atto dovuto, debbano essere esclusi, per i minori figli d'immigrati, il contributo di pagamento di 250 euro e la possibilità di revoca della cittadinanza acquisita per concessione, in aperta violazione della parità di trattamento tra cittadini come prevede la Costituzione italiana, ma che come purtroppo prevede il decreto Sicurezza. Chiediamo inoltre un provvedimento che permetta ai figli di immigrati, nati e/o cresciuti in Italia, di ottenere la cittadinanza con i criteri della riforma che verrà approvata, anche se sono stati superati i limiti di età. È un segnale di attenzione verso le seconde generazioni, oggi adulte, che altrimenti sarebbero costrette a subire, senza alcuna responsabilità, il colpevole ritardo della politica".

I Neri Italiani chiedono anche "l'abolizione dei decreti sicurezza che oltre ad essere una legge infame ed incostituzionale contiene al suo interno un allungamento dei tempi per richiedere la cittadinanza. Deve passare il principio per cui l'acquisizione della cittadinanza sia non più un interesse legittimo, ma un diritto soggettivo".

"Riteniamo che la riforma della cittadinanza non possa essere associata ad un colore politico, né tanto meno strumentalizzata a fini elettorali, ma essa debba rappresentare la risposta, seppur tardiva, dello Stato nella sua totalità nel suo impegno di attuare norme in sintonia con i principi costituzionali. La lotta per l'estensione del diritto di cittadinanza è una lotta giusta, di tutti, che va nella direzione dell'eliminazione delle diseguaglianze sociali e politiche. E' una battaglia sacra per il bene di questo nostro Paese".