Cittadinanza, riprendono audizioni, commissione Camera semideserta

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Roma, 8 gen. (askanews) - Con l'audizione di Giuseppe De Marzo di Libera sono riprese le audizioni sulle proposte di legge sulla cittadinanza. L'aula della commissione Affari Costituzionali presieduta da Giuseppe Brescia (M5s) è semideserta: "Oggi in commissione siamo in tre - ha detto Laura Boldrini, Pd, firmataria di una delle proposte, prendendo la parola - è inaccettabile che poi ci si arroghi il diritto di gridare nelle piazze e gridare alla svendita dell'italianità quando poi si fa un approfondimento su un tema delicato e non si fa vedere nessuno. Non c'è nessuno dell'opposizione. Si permettono di criticare i dibattiti che non ascoltano, quando ci sono approfondimenti nessuno si presenta perché tanto l'importante è lo slogan, fare paura, il resto non conta".

La valutazione di Libera sulle proposte di legge che ampliano il novero dei casi in cui la cittadinanza è attribuita in base al criterio dello ius soli e introducono anche il cosiddetto ius culturae è "estremamente positiva: chiediamo che venga sanato un vulnus enorme nell'idea di civiltà del nostro paese. Restituire parzialmente i diritti agli 800mila bambini che continuano ad aspettare, bambini che sono nati o cresciuti nel nostro paese, è il minimo che possiamo fare. Avendo anche partecipato alla campagna Ero Straniero quindi esprimiamo la nostra soddisfazione per quanto ci auguriamo il Parlamento faccia velocemente".

"Spesso ci chiedono come mai voi che vi occupate di lotte alle mafie vi occupate anche di questi temi sociali: la prima condizione per sconfiggere le mafie sta nello sconfiggere l'esclusione sociale e togliere armi e modalità di ricatto alle mafie. Queste proposte di legge non fanno altro che favorire chi come noi fa antimafia sociale", ha concluso De Marzo.

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