Cittadinanzattiva-Fnomceo: cittadini e medici siglano patto salute

Mpd

Roma, 18 set. (askanews) - Rifinanziare il Servizio Sanitario Nazionale, rivedendo i criteri di riparto del Fondo Sanitario a partire dai reali bisogni di salute della popolazione; superare la logica del superticket; reinvestire i risparmi derivanti da una buona governance sanitaria all'interno dello stesso Servizio Sanitario Nazionale. Sono questi i tre punti essenziali del Patto per la Salute siglato oggi a Roma, presso la sede di Confcooperative, da cittadini e medici, rappresentati rispettivamente da Cittadinanzattiva e dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo). Hanno partecipato inoltre all'incontro Francesco Boccia, Ministro per gli Affari Regionali e Pierpaolo Sileri, Viceministro della Salute.

"Cittadinanzattiva e Fnomceo fanno da anni fronte comune per difendere i diritti, costituzionalmente protetti, alla tutela della salute e all'uguaglianza", ha spiegato il presidente della Federazione degli Ordini, Filippo Anelli, "molti gli interventi congiunti, tra cui l'iniziativa "Cura di coppia", volta a migliorare il rapporto medico-paziente". "Il tema della lotta alle disuguaglianze, come sottolineato anche dalle recenti dichiarazioni del ministro Speranza, è un tema centrale per il Servizio sanitario nazionale, ma non riguarda solo il rapporto tra nord e sud", ha aggiunto Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, "ma anche aree della stessa regione, tra generazioni, solo per fare alcuni esempi. Il SSN è stato sin dalla sua fondazione l'architrave della coesione sociale, deve tornare a essere uno strumento di sviluppo sociale del Paese, e in grado di garantire la effettiva esigibilità dei diritti per i cittadini".

"Il progressivo definanziamento del Servizio sanitario nazionale, la creazione di 21 servizi sanitari diversi (per liste d'attesa, modelli organizzativi, procedure di emergenza-urgenza, integrazione ospedale-territorio, dotazione e composizione del personale, accesso all'innovazione, coperture vaccinali, screening oncologici) e l'aumento della spesa out of pocket per cure e prestazioni, la carenza di personale medico-specialistico e infermieristico, dovuta all'errata programmazione, minano invece i diritti garantiti dagli articoli 3 e 32", sottolineano Fnomceo e Cittadinanzattiva. Come rimediare? Medici e cittadini dettano alla Politica la ricetta per ristabilire l'universalità e l'equità d'accesso al diritto alla salute.

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