Cittadinanzattiva, Piano Scuole privo concretezza -2-

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Roma, 25 giu. (askanews) - "Rispetto al coinvolgimento del territorio, il secondo pilastro del documento -, Cittadinanzattiva tra i fautori dei Patti territoriali di comunit - non solo per una fase emergenziale come questa - ma a condizione che ci significhi allargamento delle opportunit, rafforzamento del ruolo della comunit educante, non sostituzione o arretramento delle funzioni a cui la scuola chiamata a rispondere. Il terzo settore non sembra, invece, chiamato a svolgere un ruolo di sussidiariet inteso come ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa quanto ad assolvere ad una funzione di riempitivo, un po' sorvegliante, un po' intrattenitore con responsabilit pari a quelle dei docenti. C', inoltre, un grande assente nel documento: la fascia dei bambini 0-3 che pure dal 2015, insieme alla scuola dell'infanzia, fa parte a tutti gli effetti del sistema di istruzione: "Ignorati. Per questa fascia di et la ripresa si prospetta ancora pi problematica anche perch rischia da una parte di far esplodere l'offerta del privato e dall'altra di avere una ricaduta ancor pi pesante sulla famiglia e sulle donne in particolare", denuncia Cittadinanzattiva. "Ci auguriamo - conclude l'associazione - che, in sede di Conferenza unificata e anche attraverso l'auspicata interlocuzione della Rete di Reti con il Presidente del Consiglio (Iniziativa EducAzioni - i 5 passi per ripartire), si possa arrivare a: una ridefinizione puntuale del Piano Scuole entro pochi giorni in modo da attuare l'implementazione a partire dal mese di luglio; prevedere un ampliamento degli stanziamenti complessivi sulla scuola da 1 miliardo e 400 milioni stanziati fino a questo momento ad almeno tre miliardi per la ripartenza. Ci sembra che la scuola meriti un investimento almeno pari a quello della nostra compagnia di bandiera; mettere a punto un piano di investimento e sviluppo sulle scuole e sul sistema 0-6 per l'utilizzo dei fondi europei a partire dal 2021; un piano operativo di concerto con gli altri ministeri di riferimento, per trovare sedi per i seggi elettorali al di fuori delle strutture scolastiche per la prossima tornata elettorale di settembre".