Civiltà cattolica: certe critiche contro la Cina mirano al Papa

Ska

Città del Vaticano, 19 mar. (askanews) - "A volte capita che le critiche espresse contro l'Accordo" tra la Santa Sede e la Cina sulle nomine episcopali"diventino molto più violente, specialmente quando sono supportate da siti specializzati in una disapprovazione sistematica degli orientamenti ecclesiali promossi da papa Francesco". Lo scrive la Civiltà Cattolica, quindicinale dei gesuiti stampato con l'imprimatur della Segreteria di Stato, in un articolo a firma di padre Benoit Vermander, professore di Scienze religiose all'Università Fudan di Shanghai.

"Si sviluppa allora una retorica secondo la quale la politica cinese della Santa Sede contribuirebbe, assieme ad altri fattori (l'enciclica Amoris laetitia, il Sinodo per l'Amazzonia ecc.), a una «distruzione» della Tradizione e dei suoi princìpi. Va anche rilevato che, purtroppo, gruppi che sostengono tale opposizione non esitano a diffonderla nella stessa Cina, e la Chiesa in Cina (già abbastanza provata) diventa la posta in gioco in un campo di battaglia simile a un tavolo da biliardo in cui si prende di mira la biglia 'Cina' per colpire meglio, di rimbalzo, la biglia 'Roma'".

Per la Civiltà cattolica, "molti dei critici di una politica vaticana che cerca innanzitutto di «favorire il bene e la crescita delle comunità» ne 'sovrapoliticizzino' la posta in gioco. Alcuni discorsi fanno pensare a quelli che facevano gli "emigrati" francesi rifugiati fuori della Francia durante e dopo la Rivoluzione francese: discorsi caratterizzati da un continuo rincarare la dose. Molto spesso si ha l'impressione che chi si dedica a tali discorsi «eroici» di fatto subordini il bene dei cristiani all'obiettivo inconfessato di scuotere lo Stato-Partito, coinvolgendo così i cristiani cinesi in una lotta che non è la loro. Occorre lasciare che queste comunità cinesi vivano secondo le proprie caratteristiche, nel proprio contesto, l'incontro quotidiano con Gesù Cristo. Occorre riconoscere che esse portano la loro croce e continueranno a portarla, senza dover cercare il martirio a ogni costo, nel modo in cui lo cercava Poliuto. E' profondamente irresponsabile - scrive padre Vermander - volerle portare sulla via dello scontro diretto, tanto più quando non si vive in mezzo a loro".